“Al paradiso delle casare”, romanzo di Gorgón Zola

L’opera di cui voglio parlare oggi è una delle più importanti dello scrittore 12048657_1042594649114491_1517770441_n (1)francese Gorgón Zola, massimo esponente del Naturalismo ottocentesco. Trattasi de Al paradiso delle casare, undicesimo volume del grandioso ciclo di romanzi Roquefort-Macquart.
Protagonista del romanzo è una ragazzina di nome Denise, che poverina, dopo la morte dei genitori, è costretta a recarsi con i fratelli a Parigi dallo zio Baudu, millantatore e spergiuro, che possiede un piccolo caseificio. Tuttavia, si viene a scoprire che lo zio Baudu è in realtà un povero straccione e il suo caseificio viene chiuso dai NAS perché utilizza latte di bufala contaminato da diossina.
Così, la povera Denise è costretta a cercare lavoro altrove e lo trova nell’enorme e sofisticato caseificio “Al paradiso delle casare”, che produce mozzarelle con vero latte di bufala e fornisce di formaggi e latticini tutti i più grandi ristoranti di Parigi. Tra antipatie  e ammirazioni, suscitate da Denise, di lei s’innamora Octave Mouret, un po’ dandy un po’ playboy. Intanto Denise, dopo iniziali difficoltà, impara a fare delle burrate eccezionali e così viene promossa nel reparto dei formaggi stagionati. Ma quel che accade in seguito, non ve lo diciamo. Il nostro consiglio è di leggerlo, magari accompagnato da una confettura di pere.
Quel ch’è certo, è che quest’opera è di rara bellezza e anche dal profumo ben marcato e deciso.800px-ZOLA_1902B

Dello stesso autore si ricordano altre monumentali opere come: Il ventre di Rodez, Lo stracchino, Il dottor Primosale, Una pagina d’Auricchio, Lo squacquerone, La provola umana e, forse il più famoso, L’ammazzarella (Assommoir in francese).

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