SEGNALAZIONE: “L’elefante è già in valigia”, di Paola Casadei

“L’elefante è già in valigia”, Paola Casadei

SEGNALAZIONE

L’elefante è già in valigia è un romanzo che amalgama insieme letteratura di viaggio e introspezione. Narra di una ragazza di sedici anni, Carlotta, figlia di italiani che ha sempre vissuto in Africa e che ora è costretta a fare ritorno in Italia, in una città “chiusa e borghese del centro nord”: per una ragazzina di sedici anni, dall’animo sensibile, si tratta di un 1 (1) (1)cambiamento incredibile e sconvolgente: la vita di sempre, le amicizie, le abitudini, sono tutte abbandonate, stravolte, e la sicurezza di una esistenza comoda, felice e amata deve lasciar spazio a nuove incertezze, al problema di ricrearsi un nuovo mondo, di riconquistare un posto nella società, di guadagnare nuovi legami. All’incertezza di un presente ignoto, da ricostruire, si contrappone il ricordo malinconico di un dolce passato, che Carlotta può ancora assaporare attraverso le numerose foto della sua precedente vita e dei molti viaggi nei parchi naturali del Sudafrica o in Namibia e in Botswana, tra safari e mare; e oltre che con le foto, Carlotta riesce a mantenere un legame con le sue ex compagne di scuola attraverso le conversazioni su Skype.
E poi c’è Nelson, il suo amato fratellino adottato. Nell’arco di un anno Carlotta tenta di costruirsi una nuova vita: riuscirà a sentirsi più leggera e a trovare un nuovo equilibrio? E chi è Filippo? Sua madre per compiere il percorso di distacco da tutto quello che l’Africa ha significato per lei utilizza la sua cucina e propone regolarmente ricette africane, bobotie, thieboudienne, caril de camarão. Viaggi, ricordi, amicizie nuove o ritrovate, drammi e speranze completano il quadro del romanzo.

E il viaggio a ritroso di Carlotta è quasi paradossale: si ritrova straniera e sperduta in quel ch’è il suo vero paese. Il suo itinerario è lo stesso percorso dai numerosi africani che fuggono in Italia per un’esistenza migliore. La condizione di Carlotta sembra la stessa, eppure lei è italiana: spaesata, impaurita, angosciata dal cambiamento.
Ma quel che più è interessante, è che lo stesso percorso di Carlotta, dall’Africa all’Italia, è identico a quello della sua scrittrice. Paola Casadei, dopo una laurea con lode in Farmacia, si trasferisce per 12 anni in Africa, tra Sudafrica e Mozambico, e qui insegna musica e italiano, salvo poi tornare e trasferirsi quindi a Montpellier.

È evidente quindi quanto Paola Casadei (madre di due figli) possa capire cosa pensi e provi Carlotta: davvero notevole è il bagaglio di ricordi e sensazioni di cui Paola a Carlotta ha potuto far dono.

L’AUTRICE
Dice di sé: Nata a Forlì, dopo il Liceo Classico a Forlì si laurea con 110 e lode (per errore) in Farmacia.

Per alcuni anni lavora in farmacia, poi è Direttore Tecnico di un laboratorio omeopatico. Dal ’95 per amore lascia la sua città e vive a Roma, poi a Montpellier, quindi per dodici meravigliosi anni in Africa (otto in Sudafrica e quattro in Mozambico), dove insegna musica, pianoforte e italiano. Sposata, madre di due adolescenti che parlano quattro lingue, dall’Africa si è portata alcuni souvenir viventi: due gatti sudafricani, Mango e Kruger e un cane mozambicano, Luna.

Da due anni risiede con tutta la sua famiglia a Montpellier. Adora viaggiare, leggere, suonare il piano e cucinare i piatti dei paesi in cui ha vissuto.

Editore: Lettere Animate
Anno: 2015
Pagine: 282
Versioni: ebook e cartaceo

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