Quanto può cadere in basso un blogger? La triste vicenda che ci è capitata.

Quanto può un blogger e prima di tutto una persona cadere in basso?

Vi ricordate l’articolo nostro su Libri Liberi? Bene, abbiamo scoperto che ieri tale Michele Grassi, ingegnere e scrittore, sul suo omonimo blog, ha riportato il nostro articolo spacciandolo per proprio. Evidentemente il signor Grassi non ha in mente il concetto di Proprietà intellettuale e il significato della parola Plagio.
Poiché continua a rimuovere le nostre richieste di chiarimenti dal suo blog, siamo costretti a stigmatizzare in questa sede la triste vicenda. E dal momento che ritiene che non ci sia comparazione tra i due articoli, ci affidiamo al vostro parere.

A tutti i blogger che ci seguono, vi invito ad accertare che la persona in questione non abbia attinto anche alle vostre parole, proclamandole come proprie.

 

E di seguito la corrispondenza tra i due articoli. A voi il giudizio.

corrisp

Che esempio sì da, in questo modo, che è lecito copiare? Che è lecito andare avanti approfittandosi dei lavori altrui? Queste azioni sono da stigmatizzare, in ogni ambito. Se ne parliamo, non è solo per difenderci, ma per tentare di dare un buon esempio!

Questo l’articolo incriminato.

michele grassimich

AGGIORNAMENTO:
Dopo le varie segnalazioni ricevute per il grave atto commesso, l’ingegnere Michele Grassi ha finalmente deciso di riscrivere l’articolo con parole sue.
Speriamo che tutto ciò non accada di nuovo.
Se vi capita qualcosa di simile, amici blogger, fatecelo sapere

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4 thoughts on “Quanto può cadere in basso un blogger? La triste vicenda che ci è capitata.

  1. Beh, il suo testo è decisamente scopiazzato.
    Anzi, per il solo uso del verbo “affianco” (voce del verbo affiancare, indicativo presente, prima persona singolare) al posto di “a fianco di”, direi che il testo è stato anche decisamente peggiorato.

    E pensare che parliamo di uno che scrive

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  2. Non riesco a ingrandire le foto per poter leggere ma vi credo sulla parola. Se la maestra di “Petaloso” si è appropriata del lavoro di una casa editrice, diventando famosa, figuriamoci cosa succede tra blogger. Non mi stupisce, purtroppo.

    Liked by 1 persona

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