“Vento e flipper”, ovvero il doppio esordio letterario di Murakami finalmente in libreria

hm2Sono passati anni dal momento in cui Haruki Murakami è arrivato sugli scaffali delle più importanti librerie occidentali, conquistando un pubblico straordinariamente eterogeneo con storie sempre al limite del surreale e con uno stile inconfondibile, etereo e onirico al tempo stesso. Eppure, i primissimi romanzi con cui lo scrittore è stato scoperto e acclamato in Giappone sono rimasti per anni solo nella sua patria, con il divieto di essere tradotti in altre lingue e diffusi oltre confine – al punto che tuttora circolano per il mondo edizioni non ufficiali delle due opere, quasi sempre in inglese e quasi sempre al limite della legalità.

Nel 2016, invece, qualcosa deve avere spinto l’autore a dare alle stampe estere Ascolta la canzone del vento (che risale ai primi anni Settanta, ma che è uscito oltreoceano solo nel 1979) e Il flipper del ’73 (scritto nel 1973 e edito nel 1974), peraltro in un unico volume che in Italia è stato pubblicato da Einaudi e tradotto da A. Pastore. Nel farlo, però, Murakami ci ha tenuto a fornire alcune spiegazioni e ha quindi inserito una prefazione inedita, all’interno della quale vengono ripercorsi nel dettaglio gli sforzi e la verve che hanno dato alla luce i suoi primi manoscritti, nello stesso periodo in cui l’allora quasi trentenne gestiva il celebre Peter the cat, jazz bar di Tōkyō.

haruki-murakami“Un inedito distillato del maestro giapponese che vi scalderà il cuore. Questi libri vecchi e nuovi allo stesso tempo sono brevi ma non per questo esili”, è quanto ha riportato di recente il giornale inglese The Economist, mentre il London Evening Standard ha dichiarato che “la scrittura e, soprattutto, l’immaginazione di Murakami restano miracolosamente freschi dopo trentotto anni”. E ancora: “Pubblicare questi due romanzi in un unico volume funziona perfettamente: sembrano i due lati di una stessa musicassetta. E quando un lato giunge al termine, l’altro è pronto per cominciare”, è quanto si legge nel The Huffington Post. due volumi, in effetti, sono strettamente correlati l’uno all’altro e contengono in nuce tutte le caratteristiche che contraddistinguono il Murakami già largamente apprezzato in questi decenni per bestseller come Norvegian Wood, la trilogia di 1Q84 o Kafka sulla spiaggia.

 In primis, un protagonista maschile con una vita abitudinaria e molto ancorata alla concretezza, poi degli incontri inaspettati con personaggi evanescenti e insoliti, che nel caso specifico di Ascolta la voce del vento sono prima un giovane più che benestante, ma circondato da uno spesso muro di solitudine e che viene chiamato Il Sorcio, e in seguito una ragazza schiva che fa la commessa in un negozio di cd. Sullo sfondo del Jay’s Bar, alcuni rapporti si intensificano e altri svaniscono dopo poco tempo, diventando ad ogni modo dei punti di partenza per la crescita e per le riflessioni del protagonista. In flipper del ’73 lo schema si ripete, ma questa volta la componente femminile è costituita da due gemelle che abitano con lo stesso narratore del romanzo precedente, il quale nel frattempo ha preso ad occuparsi di traduzioni per una piccola casa editrice. Non manca, comunque, né la figura del Sorcio né il già citato Jay’s Bar, delle costanti messe in discussione nel momento in cui entra in scena un flipper bizzarro e in cui il Sorcio decide di partire.

9788806227982_0_0_1578_80Le due trame, a tratti forse meno avvincenti rispetto alle successive, sono spesso associate anche a Nel segno della pecora, uscito in Italia nel 1992 per la prima volta e riproposto da Einaudi nel 2010. Con quest’altra vicenda in cui appare il Sorcio, infatti, i romanzi d’esordio costituiscono quella che è stata definita dalla critica “La trilogia del sorcio”. Più brevi rispetto all’ultimo componente, tuttavia, le prime due opere risultano scorrevoli e assolutamente in linea con la produzione successiva dello scrittore, anzi, per certi versi ne anticipano le tematiche e ne nominano addirittura atmosfere, luoghi e a volta perfino personaggi o episodi veri e propri, in uno strano intreccio di spunti legati al significato dell’amicizia, dello stare da soli, del capire sé stessi e del conoscere e accettare il proprio destino.

Immancabili nella libreria di ogni curioso neofita e una chicca decisamente imperdibile per i più appassionati.

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