Brunori Sas e le sue conseguenze

Quando Marina è andata a correre con Nicola  gli aveva accennato dell’idea di andare a vedere Brunori Sas in concerto a Napoli, ma non è che Nicola l’avesse presa sul serio; anche perché nessuno prende mai sul serio le proposte di Marina, onestamente. E poi, a lui fa schifo Brunori, da sempre.

Questa volta, però, non gli è andata bene per niente: vero è che Marina non la prende sul serio nessuno, ma Camilla la prendono sul serio tutti, un po’ perché è estremamente polemica, un po’ perché è convincente, un po’ perché è bella, un po’ perché fa paura e basta. E a Camilla piace tantissimo Brunori Sas; così, quando quella sera si ritrovano tutti a casa di Fabrizio, e Marina le accenna: “Oh ma sai che c’è Brunori Sas a Napoli sabato?” a Camilla viene un orgasmo spontaneo che si traduce in un obbligo tassativo di andare a quel concerto.

Ed ecco come si ritrovano cinque trentenni al concerto di Brunori Sas: alle sette di sera, accampati fuori al Palapartenope, con una birra in mano, dopo aver cenato alle sei e mezza, manco fossero a Busto Arsizio (con tutto il rispetto per i bustocchi, ma abbiate bontà: è una battuta fatta per amor di sarcasmo). I cinque cominciano a chiacchierare del più e del meno, quando Angelo si accende una sigaretta e chiede: “Ma quando comincia ‘sto concerto?” e Fabrizio, con una faccia sconsolata, risponde: “Sasso, alle dieci inizia, alle dieci”, facendo cadere il silenzio.

Nel frattempo la fila per entrare si fa più lunga, e Nicola nota una cosa: sono tutti ragazzini di massimo diciotto anni. Di fianco a lui, addirittura, un gruppo di liceali si scola una bottiglia di vino prima di entrare. Ora, non che Nicola voglia fare il moralista, ma gli viene da pensare che, se l’intenzione di questi qui era di ubriacarsi, sarebbe stato molto più economico farlo con le birre, ma tant’è: le generazioni cambiano, ed evidentemente anche i gusti alcolici.

Finalmente si entra! Camilla e Marina corrono come due dodicenni al concerto dei Blue, eccitate ai limiti della decenza. Dietro di loro, Nicola, il Sassofonista e Fabrizio trascinano i piedi e incrociano gli sguardi di altri trentenni sconsolati, venuti ad accompagnare le fidanzate più giovani: l’imbarazzo è il sovrano incontrastato della situazione.

Camilla e Marina però eccedono: non solo li costringono a vedere il concerto, ma hanno anche preso i posti proprio davanti al palco, quelli esattamente davanti alle transenne: Angelo, Nicola e Fabrizio si posizionano ai lati di Camilla e Marina e si mettono ad aspettare, a braccia incrociate.La verità è che sia Nicola che Fabrizio sperano silenziosamente di poter ricevere qualche “ricompensa” da Camilla e Marina per averle accompagnate al concerto. Angelo non se ne frega niente invece, dice di esser venuto per aggregarsi. Nel mentre, “Tanto sono le otto, due ore passano veloci”, ha a dire Nicola ai due compari, nella speranza che tra una chiacchiera e l’altra possa passare tutto in fretta. In effetti, parlando, due ore sono passate ma il concerto non vuole passare, neanche iniziare. Si fanno le dieci, dieci e mezza, infine le undici e il concerto non comincia; ormai il Palapartenope è pieno. I nervi cominciano a cedere. Marina si appoggia alla ringhiera davanti a lei come se dovesse svenire, Camilla conta il tempo che passa tramite il russare di Fabrizio che le si è accasciato addosso, Angelo ha ormai fumato tutto il pacco di tabacco per noia, e Nicola si sta preparando il cappio con la cravatta, per andare a impiccarsi in bagno. Proprio mentre sta progettando la sua morte, le luci si spengono, Camilla e Marina lanciano un urlo disumano, Fabrizio perdel’udito dall’orecchio destro e, alle undici e mezza, il concerto finalmente va ad incominciare. Brunori inizia con “La Verità” e, mentre il Sassofonista, Nicola e Fabrizio cercano ancora di riprendersi dal sonno dell’attesa, Camilla e Marina già piangono come fiumi ai versi: “La verità è che ti fa paura l’idea di scomparire, l’idea che tutto quello a cui ti aggrappi prima o poi dovrà finire. La verità è che non vuoi cambiare, che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose a cui non credi neanche più”. Prontamente, Fabrizio e Nicola si fiondano ad abbracciare le due ragazze commosse.

Poi Brunori, a metà concerto, si interrompe per fare due chiacchiere col pubblico. Angelo fuma, Fabrizio e Nicola lo guardano come delle anime in pena. A un certo punto Brunori Sas si interrompe, li guarda e urla divertito al microfono: “Ma voi dovreste vedere questi due qui davanti! Con le braccia conserte, ma che ci state a fare qui?”. Nicola ha un attimo di lucidità e gli indica con la testa le due donzelle tra lui e Fabrizio. Brunori ride di gusto e, sempre davanti alla platea di duemila persone, urla: “Cosa non si fa per… amore eh?”. Marina e Camilla li fulminano con lo sguardo; è un miracolo che siano ancora vivi.

Il concerto continua, ma nessuno se ne accorge che Angelo, sotto i suoi occhiali da sole e la coltre di fumo creato dalle sigarette, si emoziona quando Mario comincia a cantare “Come stai”: “Di come è facile andare quando non sai guida. Di com’è triste il Natale senza mio padre”. Quando Brunori inizia a suonare “Canzone contro la paura”: “Canzoni che ti salvano la vita, che ti fanno dire “no, cazzo, non è ancora finita!”, che ti danno la forza di ricominciare, che ti tengono in piedi quando senti di crollare!”, il Sassofonista sta urlando a squarciagola assieme a Camilla e Marina, commuovendosi come un bambino.

Fabrizio e Nicola, invece, sentono una certa comunanza solo col protagonista della canzone “Colpo di pistola”, soprattutto quando lui la ammazza: il sentimento è condiviso, insomma.

Quando il concerto finisce, la gente comincia a lasciare il Palapartenope, i nostri eroi si avviano verso casa: Angelo si asciuga le lacrime e non riesce a proferir parola perché ha perso la voce, Camilla e Marina parlottano tra loro e commentano ogni singolo cambiamento melodico adottato dal malcapitato cantautore, Nicola e Fabrizio invece le guardano con sguardo affamato e carico di desiderio. E infatti, per concludere degnamente la serata, Camilla e Marina decidono di andare a dormire insieme a casa di quest’ultima, così da commentare meglio al serata. Nicola e Fabrizio, ovviamente, non sono invitati, tanto a loro manco piace Brunori. Anche oggi una gioia domani.

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