Presentato il programma del Salone del Libro. Ecco cosa c’è da sapere

Super ospiti da tutto il mondo, per un’edizione che rappresenterà la svolta del Salone del Libro di Torino. La XXX edizione, che avrà luogo dal 18 al 22 maggio, è stata anticipata da un anno di polemiche e di scontri per la volontà di trasferire la manifestazione a Milano. Com’è noto, il Salone è rimasto a Torino e l’edizione milanese, che nelle intenzioni avrebbe dovuto soppiantare il Salone, è stata ben al di sotto delle aspettative, deludendo editori e visitatori. Per Torino può essere il riscatto e le premesse ci sono tutte.
Il programma e i nomi degli ospiti fanno venire l’acquolina in bocca al lettore più vorace.

IL COMUNICATO UFFICIALE

“L’immagine dell’edizione numero trenta è un libro che scavalca un muro: non è, chiaramente, di questi tempi, un’immagine neutrale. Non è un’immagine oleografica, perché la cultura – per chi la intende come la intendiamo noi – non è un oggetto da mettere in vetrina ma una forza viva, trasformativa, che modifica il paesaggio circostante, che qualche volta cambia addirittura le carte in tavola, o le regole del gioco, che non ti lascia come ti aveva preso, che ti consente di fare esperienza”.

È con queste parole che il direttore editoriale Nicola Lagioia battezza il suo primo Salone Internazionale del Libro di Torino, l’edizione numero trenta della manifestazione che dal 18 al 22 maggio 2017 celebra il prestigioso traguardo “anagrafico” scavalcando il perimetro della tradizionale e sempre vasta offerta editoriale per sconfinare in una programmazione culturale a tutto tondo che caratterizzerà per cinque giorni l’intero territorio cittadino.

I numeri offrono la prima panoramica di ciò che avverrà nei 45 mila metri quadri di superficie espositiva dei padiglioni del Lingotto Fiere: circa 11 mila i metri quadri commerciali (il 10% in più dello scorso anno) allo stato attuale occupati da 424 titolari di stand (nel 2016 erano 338), a cui si sommano i 9 stand dei progetti speciali. Complessivamente il trentesimo Salone del Libro propone ad oggi 1.060 case editrici, dando vita a un programma che conta circa 1.200 appuntamenti disseminati nelle 30 sale a disposizione del pubblico, che vanno dai 600 posti della più grande, la Sala Gialla, ai 20 dei laboratori didattici.

Il totale delle case editrici è rappresentato dalle 390 con stand proprio, da altri 360 editori italiani e stranieri ospitati da stand di colleghi, dalle presenze di 10 fra case discografiche ed editori musicali accolti nell’area ad essi dedicata e da quelle inserite nei 12 spazi regionali di Piemonte, Toscana (regione ospite), Basilicata, Calabria, Friuli, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta, oltre all’area di Matera 2019, e nei tre stand internazionali di Cina, Romania e Marocco, che insieme accolgono all’incirca ulteriori 300 realtà editoriali dei loro territori.

Ispirato nelle sue sezioni tematiche dal filo conduttore “Oltre il confine”, come recita il titolo di quest’anno, magistralmente illustrato da Gipi nell’immagine guida, il programma intessuto per l’edizione 2017 da Nicola Lagioia con i quattordici consulenti del Salone e lo staff della Fondazione per il Libro, si apre verso nuove dimensioni sia in termini di contenuti, sia dal punto di vista degli spazi fisici e degli orari, caratterizzando in tal senso la consueta passerella di grandi autori e protagonisti della scena culturale italiana e internazionale.

Varcando la soglia del trentesimo Salone del Libro di Torino sarà il pubblico stesso ad essere condotto “oltre il confine”: per scoprire il volto autentico degli Stati Uniti con la sezione “Another side of America”; per incontrare donne che stanno cambiando il mondo, protagoniste di “Solo noi stesse”; per lasciarsi sorprendere dai reading di “Festa Mobile”; per affacciarsi sul futuro con gli appuntamenti de “L’età ibrida”; per conoscere l’Italia che risorge dal terremoto, ospite della programmazione “Il futuro non crolla”; per riconsiderare il vero valore del cibo e dell’alimentazione negli spazi di “Gastronomica”; per imbattersi nell’arte e nell’illustrazione di grandi maestri con “Match. Letteratura vs Arte”; per confrontarsi con la letteratura di frontiera dei “Romanzi Impossibili”; per trovare settantuno festival culturali italiani riuniti nel “Superfestival”; per farsi trasportare dalle sonorità dello spazio “Music’n’Books”; per assaporare la quiete autentica entrando dentro “L’isola del silenzio”; per far crescere i propri figli e nipoti con un libro in mano grazie al “Bookstock Village”; per superare i confini della fantasia con le iniziative per Tolkien e King. Ma ancora, per udire le mille lingue della letteratura mondiale, per celebrare grandi personaggi ed eventi del passato di cui ricorrono gli anniversari, per fermarsi ad ascoltare l’autore più amato, per approfondire gli argomenti di chi ha fatto dell’editoria il proprio mestiere.

GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE
Gli appassionati di letteratura americana saranno entusiasti. Nel cartello Another side of America è prevista una serie di incontri molto interessanti.

Le voci che condurranno il pubblico del Salone lungo questo inedito coast to coast saranno quelle del Premio Pulitzer Richard Ford, nell’occasione in dialogo con Sandro Veronesi per presentare l’uscita in Italia del suo nuovo libro, di Jonathan Lethem che arriva grazie alla collaborazione con La Milanesiana, di Alan Friedman attraverso il suo libro Questa non è l’America, di Brian Turner a confronto con Giuseppe Culicchia, di Bruce Sterling con le sue visioni cyberpunk, dell’autrice di Future Sex, Emily Witt, della poetessa Claudia Rankine, di Chris Bachelder, mentre Daria Bignardi ci guiderà al di là della frontiera col Canada per incontrare Miriam Toews. E poi ci sono gli omaggi ad alcuni simboli della letteratura statunitense, come Kent Haruf, Stephen King, Allen Ginsberg e il genere hard boiled.

Non mancheranno altri ospiti internazionali di tutto prestigio: lo scrittore indiano Amitav Gosh, gli olandesi Cees Nooteboom e Jan Brokken, l’amato scrittore francese Daniel Pennac e la connazionale Annie Ernaux, il grande Luis Sepulveda, la scrittrice di romanzi gialli Alicia Giménez Bartlett, e ancora Hanif Kureishi, Mircea Cărtărescu, Morten Strøksnes e tanti altri.

Non mancano i grandi nomi italiani: la lista sarebbe improponibile. Pensate a uno qualsiasi. Fatto? Beh, con molta probabilità ci sarà anche lui. Da Saviano Baricco! 
Fino ai grandi nomi della musica, da Patti Smith ai Baustelle solo per citarne due.

Il programma completo su: www.salonelibro.it

 

 

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