“L’amore, quando muore” di Nadia Levato

“L’amore, quando muore” di Nadia Levato

“L’amore, quando muore”, di Nadia Levato, è il romanzo vincitore della prima edizione del Premio Letterario “Chiamatelo amore” bandito da Edizioni Montag ed è stato pubblicato da questa casa editrice nell’omonima collana. Come si evince dalla collana e dal titolo, il romanzo è una storia d’amore, ma descritta da un’angolazione particolare: piuttosto che i rossori, gli entusiasmi e la passione dei primi momenti insieme e gli eventuali ostacoli da superare per raggiungere un per sempre felici e contenti, infatti, Nadia Levato ha scelto di raccontare un amore nei suoi ultimi istanti di vita, quando ormai tutto ciò che c’era di poetico e bello sembra essere scomparso nel nulla e restano solo i ricordi, le abitudini e i rancori.

l'amorequandomuoreI protagonisti della vicenda sono Elisa e Matteo, sposati da dieci anni e senza figli. Elisa è una maestra e Matteo è uno scrittore affermato e proprio la sua professione è stata il mezzo che ha dapprima avvicinato i due innamorati e affascinato Elisa e che in seguito li ha allontanati. Man mano che il successo di Matteo come scrittore aumenta, diminuiscono le sue attenzioni verso Elisa, le sue dimostrazioni d’amore, e a detta di Elisa diminuisce anche la sincerità dei suoi scritti, la loro spontaneità.

Elisa si rivolge a Matteo con un tu inquisitorio e struggente come in una lunga lettera, alla ricerca delle ragioni che hanno portato alla fine della loro storia, che hanno trasformato la magia di una vita insieme che non avrebbero mai voluto veder finire in una trappola che impedisce ad entrambi di sentirsi accettati, amati, capiti. Nelle parole di Elisa ci sono rabbia e tristezza, ma anche un profondo desiderio di capire come è potuto succedere alla sua  storia d’amore di trasformarsi in qualcosa che mai avrebbe creduto possibile per sé. Come finisce una storia d’amore? Si perde all’improvviso come un mazzo di chiavi o scivola via lentamente, giorno dopo giorno, affaticata dall’abitudine e dalle aspettative dell’altro, senza che nessuno se ne renda conto fino a che è troppo tardi?

Queste domande sono impegnative e antiche come il mondo ed è certo difficile dare una risposta univoca, ma l’indagine di Elisa restituisce un quadro dettagliato e impietoso della fine del suo amore, quasi, come suggerisce il titolo, fosse una creatura vera, senziente e dotata di vita propria.

Tra le cause principali del muro che si è alzato tra Elisa e Matteo c’è la mancanza di figli: Elisa vorrebbe una gravidanza, ma per anni i suoi desideri sono stati disattesi e Matteo non sembra preoccuparsene in alcun modo. Da qui parte la trama vera e propria che, anche se in qualche punto ha rischiato di deviare dal sentiero originariamente intrapreso e finire in un più banale lui-lei-l’altro, riserva degli interessanti colpi di scena e un dolce finale carico di speranza.

Il romanzo di Nadia Levato è, in definitiva, un’opera interessante per chi vuole esplorare dinamiche di coppia da più di una prospettiva e per riscoprire l’importanza del dialogo, del confronto e dello scontro per portare avanti un rapporto sano con un partner.

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