La lingua proibita delle donne di Algeri nei racconti di Assia Djebar

Se leggere vuol dire anche essere trasportati in una realtà lontana e inimmaginabile, Assia Djebar è sicuramente un’autrice che permette di vivere quest’esperienza da ogni punto di vista.

Recentemente ho letto il suo Donne d’Algeri nei loro appartamenti, il libro che l’ha resa famosa in Italia quando, nel 1988, è stato tradotto e pubblicato da Giunti Editore. È stato un viaggio in una terra ignota accompagnata dalla voce melodiosa di una donna straordinaria che merita di essere, ancora oggi, raccontata e conosciuta per comprendere la storia e il presente. Continua a leggere

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Amicizia femminile in letteratura: piccole dee e amiche geniali

A dispetto dei luoghi comuni, il rapporto più intenso per le giovani donne non è quello con il primo amore. È quello con l’amica del cuore. Così recita la quarta di copertina di Piccola Dea, il brillante romanzo d’esordio della statunitense Rufi Thorpe edito in Italia da Sonzogno nel 2015.

Mi riconosco particolarmente in queste parole e ho infatti trepidato nella lettura di questa storia vibrante e dura come se mi coinvolgesse in prima persona. Le tormentate vite delle protagoniste Mia e Lorrie Ann, il loro rapporto viscerale e indissolubile e la struttura stessa della narrazione non hanno potuto che riportarmi alla mente Elena e Lila, le due amiche geniali dell’omonima, tanto chiacchierata quadrilogia di Elena Ferrante.

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Autocritica di una accumulatrice di libri

Fra le molte novità della mia nuova vita in una grande città c’è la vicinanza con una enorme biblioteca in cui posso procurarmi praticamente qualsiasi libro mi passi per la testa.

Sono per natura una lettrice polifonica e raramente sul mio comodino ci sono meno di due libri, quindi si può ben immaginare quale nefasto effetto abbia avuto questa improvvisa ricchezza di possibilità sul peso che la mia nuova, piccola libreria è costretta a sopportare.

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“Umami”, ovvero il delizioso sapore della malinconia

Umami è il primo romanzo della giovane scrittrice messicana Laia Jufresa, edito in Italia da SUR. Umami è anche una parola dolce e sibillina: il suo suono misterioso permea le pagine del romanzo e non si riesce mai a coglierne fino in fondo il significato. L’umami è il quinto sapore di cui non sospettiamo l’esistenza e un tentativo di traduzione dal giapponese di questo termine potrebbe essere delizioso. Proprio come la parola delizioso finisce per assumere significati diversi a seconda dell’umore e dello stato d’animo di chi la pensa, umami è un termine multiforme e le ricche pagine di questo romanzo lo lasciano avvolto nel mistero. Continua a leggere

L’ultimo romanzo di Andrea Piva, ovvero l’Odissea di un aspirante ricco

L’animale notturno, di Andrea Piva 

Se c’è qualcosa che ho imparato sui libri nella mia quindicennale carriera di lettrice, è che non necessariamente una storia ha bisogno di essere originale per funzionare: ci sono delle strutture, degli archetipi e dei personaggi che funzionano sempre, se trattati da mano sapiente, e uno di questi topos è quello del giovane di belle speranze che affronta la grande città col proposito di fare fortuna.

L’ultimo romanzo di Andrea Piva, L’animale notturno, edito da Giunti, si colloca in questa categoria e al contempo sin dall’incipit è chiaro che si tratti di un’opera dissacrante e non convenzionale.

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