The Lizzie Bennet Diaries, ovvero Orgoglio e Pregiudizio ai giorni nostri

Come avevo già dimostrato in questo articolo, sono una irriducibile fan di Jane Austen e, dopo aver letto praticamente tutto ciò che è scaturito dalla sua penna, dai romanzi compiuti e acclamati a quelli incompiuti passando per una raccolta delle bozze che scriveva da ragazzina, ho iniziato una maratona di adattamenti alla ricerca dello sceneggiato più avvincente tratto dalle opere che tanto avevo amato.

Caso strano, però, non è stato un bel film in costume a far schizzare alle stelle il mio entusiasmo, ma una web series scoperta quasi per caso e la cui genialità e originalità mi ha lasciata senza parole: The Lizzie Bennet Diaries. Continua a leggere

Racconti incantati di estati finlandesi

Il libro dell’estate, Tove Jansson

il libro dell'estatePrima di scoprirla nel catalogo Iperborea, conoscevo Tove Jansson solo come creatrice dei Mumin e già adoravo le loro avventure descritte con deliziosi particolari, sentimenti appena accennati e oggetti che contengono mondi. Nel Libro dell’estate ho ritrovato molte delle cose che mi piacevano della Jansson Salani e ne ho scoperte altri, altrettanto lievi e dolci, che però ad un pubblico di bambini sarebbero sfuggite.

È difficile applicare la parola romanzo a questa storia, non c’è davvero abbastanza intreccio per giustificare questa scelta lessicale. Piuttosto potrei associare questo libro ad un album di ricordi in cui al posto delle fotografie sono incollati piccoli testi che incorniciano anni, giorni, vite. Continua a leggere

“L’amore, quando muore” di Nadia Levato

“L’amore, quando muore” di Nadia Levato

“L’amore, quando muore”, di Nadia Levato, è il romanzo vincitore della prima edizione del Premio Letterario “Chiamatelo amore” bandito da Edizioni Montag ed è stato pubblicato da questa casa editrice nell’omonima collana. Come si evince dalla collana e dal titolo, il romanzo è una storia d’amore, ma descritta da un’angolazione particolare: piuttosto che i rossori, gli entusiasmi e la passione dei primi momenti insieme e gli eventuali ostacoli da superare per raggiungere un per sempre felici e contenti, infatti, Nadia Levato ha scelto di raccontare un amore nei suoi ultimi istanti di vita, quando ormai tutto ciò che c’era di poetico e bello sembra essere scomparso nel nulla e restano solo i ricordi, le abitudini e i rancori. Continua a leggere

Le avventure inedite di Curzio Malaparte

Malaparte. Morte come me, di Monaldi e Sorti

Alcuni libri raccontano una storia, altri dipingono mondi e altri inchiodano personalità: nell’ultimo romanzo di Monaldi e Sorti finalista al Premio Strega 2017 la personalità travolgente che governa le pagine è quella di Curzio Malaparte e il mondo è quello dell’aristocrazia italiana sull’orlo del baratro della Seconda Guerra Mondiale, pronto a inghiottirlo per sempre. Continua a leggere

Antigone, la disobbedienza e la disambientazione

Nostra sorella Antigone, di Elena Porciani

Se mi si chiedesse di parlare dei modelli e dei personaggi che hanno formato la mia persona e il mio sistema di valori durante l’adolescenza, non potrei non citare l’Antigone di Sofocle. Il mio primo incontro con quest’eroina è avvenuto a scuola, durante una lezione di letteratura greca, e complice l’entusiasmo dell’insegnante sono stata subito accesa di entusiasmo dalla forza maestosa e pulsante di quest’eroina e ancor più mi ha entusiasmata il fatto che si trattasse di una figura femminile forte e positiva: considerando che l’idolo della mia infanzia è Mulan, è semplicemente naturale che nella mia adolescenza di classicista io abbia deciso di emulare Antigone.

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Salone del Libro di Torino 2017: il nostro reportage

Per il quinto anno di fila siamo stati al Salone del Libro di Torino e per il quinto anno di fila abbiamo fatto code interminabili, pranzato a gambe incrociate sulla moquette, vagato per ore con una borsa pesantissima in spalla e passato interminabili momenti di indecisione davanti a libri super interessanti ma dal prezzo improponibile.

Quando si vive un’esperienza a cadenza annuale il regolare ripetersi delle tappe e dei momenti degli anni precedenti, solo con una storia di vita più lunga alle spalle, ha qualcosa di rassicurante e malinconico insieme. Quest’anno, però, a questa cadenzata dolcezza si è aggiunta una gran quantità di novità che ci hanno dimostrato che certe esperienze sono troppo speciali per smettere mai di stupire.

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Siamo tutti migranti attraverso il tempo

Exit West, di Mohsin Hamid

Da sempre teneva delle carpe in uno stagno muscoso dietro casa, carpe che sua nipote chiamava pesci rossi, e un tempo conosceva per nome quasi tutti nella sua strada, e quasi tutti erano lì da molto tempo, erano gente della vecchia California, famiglie che erano vere famiglie californiane, ma nel corso degli anni i vicini avevano cominciato a cambiare sempre più spesso, e ora lei non conosceva più nessuno, e non vedeva il motivo di sforzarsi, perché la gente comprava e vendeva case allo stesso modo in cui comprava e vendeva azioni, e ogni anno qualcuno se ne andava e qualcun altro arrivava, e ora si stavano aprendo tutte quelle porte da chissà dove, e arrivava ogni sorta di strana gente, gente che sembrava sentirsi più a casa propria di lei, perfino i senzatetto che non parlavano inglese, più a casa propria forse perché erano più giovani, e quando usciva l’anziana signora aveva la sensazione di essere emigrata anche lei, che tutti emigriamo anche se restiamo nella stessa casa per tutta la vita, perché non possiamo evitarlo. Siamo tutti migranti attraverso il tempo.

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