Un mosaico di storie “a misura d’uomo” per un esordio di grande impatto

A misura d’uomo, di Roberto Camurri

(NN Editore, 2018)

 

Quello di Camurri è un esordio che lascia il segno: alla sua prima pubblicazione si presenta già come un autore completo, capace di soddisfare la critica con un romanzo denso, originale ed emozionante, caratterizzato da uno stile personale e ben definito. Fa il suo debutto nelle librerie parlando della città natia, Fabbrico, e ce la presenta senza campanilismi, senza ossequi e romanticismi patriottici. Continua a leggere

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Vite che si sfiorano al Reykjavìk Café

Reykjavìk Café, di Sólveig Jónsdóttir 

(Sonzogno)

Hervör è una giovane donna insoddisfatta, legata da un rapporto mai chiaramente definito a un uomo molto più grande di lei, e a un lavoro al di sotto delle potenzialità offerte dalla sua laurea in economia e commercio.
Silja può andare fiera della sua vita: a soli ventisette anni si è già affermata nel campo della medicina e ha trovato l’amore in un matrimonio che, tutto sommato, sembra essere abbastanza soddisfacente. Almeno fintanto che Silja riesce a non tornare con la mente all’antico ricordo di un tradimento ufficialmente perdonato, ma mai dimenticato. Continua a leggere

Muri e martiri – quando i traumi storici entrano nelle librerie

We did not cross the border, the border crossed us

(Slogan dei Latinos negli USA, da “La cicatrice”)

 

Era il 1989 quando il simbolo di un epocale scontro ideologico è stato abbattuto: insieme al muro di Berlino sono caduti i confini immateriali di un conflitto geopolitco, culturale e sociale che ha attraversato il globo tracciando barriere. Un mondo spaccato in due si ricompone in un continuum fatto di differenze e punti di contatto liberi e mutevoli. Ma mentre qualcuno festeggia per una barriera abbattuta, altre ne nascono e alcune si irrobustiscono. Un muro è una divisione, un solo territorio spaccato a metà, due regioni che pretendono di essere due mondi, due sistemi, due culture, due pensieri, due tipologie di esseri umani. Mentre qualcuno pensa a come costruire una Terra globalizzata, qualcun altro progetta mura. Continua a leggere

Il fascino silenzioso delle “Otto montagne” di Cognetti

Le otto montagne, di Paolo Cognetti

(Einaudi Editore)

 

Un vecchio nepalese disegna nel terreno una ruota divisa da otto raggi, poi afferma: “Noi diciamo che al centro del mondo c’è un monte altissimo, il Sumeru. Intorno al Sumeru ci sono otto montagne e otto mari. Questo è il mondo per noi”. E aggiunge, indicando il centro: “Avrà imparato di più chi ha fatto il giro delle otto montagne, o chi è arrivato in cima al monte Sumeru?”. Continua a leggere

“Dei nostri fratelli feriti”, quando anche la giustizia miete vittime

Dei nostri fratelli feriti, di Joseph Andras

Fazi Editore

 

Dei-nostri-fratelli-feriti-coverQuando Fernand Iveton ha accettato di piazzare una bomba nella fabbrica in cui lavorava, la sua intenzione era solo quella di seminare scompiglio e compiere un gesto di grande valenza simbolica. Non sono mancate, nel corso della guerra d’Algeria, ordigni letali esplosi in ambienti civili. Fernand non era d’accordo, comunque: la sua bomba avrebbe distrutto solo qualche muro, attirato l’attenzione mediatica, intaccato l’ideale capitalista e promosso la causa dell’FLN (Front de Libération Nationale) e del Partito comunista. Continua a leggere

“Prima di me”, i più grotteschi risvolti della gelosia

Prima di me, di Julian Barnes

(Einaudi)

 

La gelosia è un’emozione corroborante, si diffonde con lenta e persistente gradualità, passa dal fastidio di un attimo al malessere di un periodo, fino alla nera depressione di quanti ne sono costantemente schiavi. Emblema di quest’ultima categoria è la figura di Graham Hendrick, emerito professore di storia, protagonista del secondo romanzo pubblicato da Julian Barnes.

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