“La compagnia delle anime finte” di Wanda Marasco, finalista Strega 2017: la parola all’autrice

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Wanda Marasco, nata a Napoli nel 1953, è finalista al Premio Strega 2017 con il romanzo La compagnia delle anime finte, edito da Neri Pozza.
Laureatasi alla Federico II di Napoli in Filosofia, ha poi frequentato il corso di regia all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, a Roma. Ha iniziato la sua carriera di scrittrice pubblicando raccolte di poesie, dopodiché si è data all’insegnamento nel quartiere Scampia, nella sua città natale. Il suo primo romanzo è stato L’arciere d’infanzia nel 2005, che ha ricevuto il premio Bagutta opera prima. Nel 2007 ha poi tenuto un ciclo di lezioni alla Federico II, continuando a dedicarsi nel frattempo alla drammaturgia e alla letteratura.

In occasione della sua candidatura allo Strega, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’autrice a proposito della sua opera – e non solo.

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Intervista alla finalista Strega Chiara Marchelli, autrice de “Le notti blu”

9788860044396_0_0_1580_80Chiara Marchelli, nata ad Aosta nel 1972, è finalista al Premio Strega 2017 con il romanzo Le notti blu, edito dalla Giulio Perrone Editore.
Laureatasi alla Ca’ Foscari in Lingue Orientali, ha poi insegnato scrittura creativa all’Università di Pavia e alla John Cabot University di Roma. In passato ha vissuto in Belgio e in Egitto, mentre dal 1999 si è stabilita a New York, dove dal 2004 insegna italiano, traduzione e scrittura creativa. Nel frettempo, collabora con alcune realtà statunitensi e italiane come editor, copywriter e traduttrice.

In occasione della sua candidatura allo Strega, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’autrice a proposito della sua opera – e non solo.

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“È giusto obbedire alla notte” racconta Matteo Nucci, candidato Strega 2017

È giusto obbedire alla notte – Matteo Nucci
(Ponte alle Grazie)

9788868336660_0_0_1557_801Fra i finalisti del Premio Strega 2017 c’è, con tutta la potenza narrativa di cui ha già dato prova in altre pubblicazioni, Matteo Nucci, presentato da Annalena Benini e Walter Pedullà. È giusto obbedire alla notte, già apprezzato in Italia da numerosi critici, è stato definito “un romanzo gagliardo, una narrazione straordinaria” da Tuttolibri de La Stampa, così come il suo autore “un narratore dal polso sicuro”, secondo Il Messaggero.

Già in copertina l’opera promette di avere molto da raccontare servendosi di un quadro del 1927 di Mario Sironi, Il pescivendolo, e non smentisce le aspettative dei lettori dipanandosi con uno stile denso, immaginifico e all’interno della metropoli di Roma.

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La guerra vista da un bambino in “Amici per paura”, candidato Strega 2017

Amici per paura – Ferruccio Parazzoli
(SEM – Società Editrice Milanese)

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Raccontare della seconda guerra mondiale è sempre una sfida, considerando che molto si sa – o si crede di sapere al riguardo – e che i punti di vista con cui, prima o poi, si sono cimentati i propri potenziali lettori sono già innumerevoli. Nonostante questo, Ferruccio Parazzoli è riuscito millimetricamente nell’intento con il romanzo Amici per paura, edito dalla Società Editrice Milanese e attualmente in concorso per il Premio Strega 2017.

Le vicende sono quelle che coinvolgono dall’interno la capitale italiana nel 1943, scandite in quattro tempi narrativi e in 25 capitoli complessivi, e sono osservate da un narratore esterno onnisciente che segue la prospettiva di Francesco, un bambino per il quale “la guerra è una cosa da eroi immortali“.

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“La più amata” di Teresa Ciabatti, potenziale Premio Strega 2017

La più amata – Teresa Ciabatti
Mondadori

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La più amata di Teresa Ciabatti è, come si legge ormai ovunque su Internet, uno dei dodici romanzi finalisti al Premio Strega 2017, edito da Mondadori lo scorso febbraio. Quel che spesso non si legge è la vera natura di una storia autobiografica e potente, disincantata e struggente allo stesso tempo, che fin dal titolo si costruisce su una serie di contraddizioni affascinanti.

Lo scopo dell’autrice consiste, infatti, nel ripercorrere la propria vita e quella del padre, Lorenzo Ciabatti, con l’intento di comprendere meglio alcune dinamiche relazionali ed esistenziali che la coinvolgono, e nel tentativo di conoscere meglio sé stessa e il genitore, di ricollegare frammenti d’infanzia per farne un quadro finalmente completo. Tuttavia, questo porta la narrazione a percorrere strade decisamente imprevedibili.

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“Solo se c’è la Luna”, candidato allo Strega 2017, prende vita nell’intervista a Silvana Grasso

Silvana Grasso, originaria della provincia di Catania, è semifinalista al Premio Strega 2017 con il romanzo Solo se c’è la Luna, edito da Marsilio.
Filologa classica per formazione, ha già pubblicato diverse opere e vinto numerosi premi letterari a livello regionale e nazionale. Dopo essere stata assessore ai Beni Culturali a Catania dal luglio 2007 al marzo 2008, oggi cura per il quotidiano La Sicilia la rubrica La Gorgone e vive a Gela, dove insegna lettere presso il liceo Eschilo.

In occasione della sua candidatura allo Strega della sua partecipazione al Premio Campiello 2017, la cui cinquina finalista verrà nominata a breve, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’autrice a proposito della sua opera – e non solo.

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Leonardo da Vinci: l’originale biografia letteraria pubblicata da Ivano Mugnaini

Lo specchio di Leonardo – Ivano Mugnaini
(Eiffel Edizioni)

Ci sono personaggi storici di cui siamo convinti di avere capito tutto: i moti dell’animo, gli ideali, lo stile di vita, la grandezza del genio, il contributo dato alle generazioni future e, soprattutto, i lati più significativi della personalità. Leonardo da Vinci rientra senza alcun dubbio in questa categoria, eppure forse non siamo così consapevoli della sua storia personale e dei suoi pensieri come abbiamo sempre creduto.

51ZJSXvpRJL._SX363_BO1,204,203,200_A mettere in discussione molte delle certezze che si sono consolidate secolo dopo secolo è stato, di recente, Ivano Mugnaini, autore del romanzo breve Lo specchio di Leonardo, edito da Eiffel Edizioni nel 2016. Una lettura lontanissima dalle rivisitazioni “alla Dan Brown” cui siamo stati abituati di recente e che, se dovesse essere definita in una frase sola, si potrebbe descrivere come un fugace viaggio episodico composto da innumerevoli tappe, in cui ad essere una scoperta è addirittura ogni singolo passo, ogni pennellata, ogni scambio di sguardi e di sorrisi. Qualsiasi microscopico avvenimento è per Leonardo un’occasione, infatti, per raccontare e specialmente per assaggiare la vita.

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