10 consigli: le novità più interessanti di novembre

Novembre porta con sé tantissime novità in libreria. Tra libri appena usciti e altri che stanno per arrivare tra gli scaffali, vi segnaliamo quelle che ci sono sembrate le 10 novità più interessanti del momento. C’è un po’ di tutto… Continua a leggere

Annunci

Alle origini storiche dell’attuale crisi editoriale in Italia

Negli ultimi anni, mesi, giorni, in continuazione si discute dell’annoso problema della crisi dell’editoria. In Italia si legge poco, si comprano pochi libri, gli editori vedono spesso ridursi il proprio utile, eccetera eccetera eccetera, insomma, tutte cose di cui avete sentito e risentito parlare. Voglio dirvi altro.

Qualche giorno fa ero in una biblioteca universitaria a consultare quotidiani del Ventennio fascista. E mentre scorrevo le pagine di un Corriere della Sera del gennaio 1937 al fine di analizzare le notizie politiche di regime, mi imbatto – serendipity – in un ampio articolo nella pagina di cultura dal titolo:

BJ

Subito penso: 80 anni fa si discuteva della stessa questione di cui si discute oggi. Possibile non si sia fatto un passo avanti da allora? Continua a leggere

Leggere Malaparte, comprendere Caporetto, capire noi stessi

“E i fanti, senza un lamento, andavano a stendere le proprie carcasse sui fili di ferro spinato, come cenci ad asciugare” (C.M.)

Notte. Sono le prime ore del 24 ottobre del 1917. Cent’anni fa.
Sui monti intorno all’Isonzo è caduta una nebbia fitta ad avvolgere l’oscurità. Le temperature sono bassissime, la terra fradicia per le piogge dei giorni passati puzza ancora di un pessimo tanfo. Non c’è vento a soffiare e le fronde dei larici sono immobili, inghiottite dal buio e dalla nebbia. Si inciampa nelle radici e nei polloni degli alberi, si scivola sul muschio e sui declivi rocciosi che il gelo ha reso viscidi. Oscurati anche a se stessi, celati dalla notte, ci sono oltre duecentomila uomini, inermi, ad attendere la loro morte, come martiri nell’attesa di salire al patibolo. Continua a leggere

L’Arabia autentica e poetica dei romanzi di Abodehman

La cintura, Ahmed Abodehman
ovvero breve riflessione su quanto c’è da imparare da autori ‘lontani’

La lettura di questo libro è capitata per caso. Vagavo per il dedalo di scaffali della mia biblioteca di fiducia e per caso il nome dell’autore sul dorso del piccolo volume, sul ripiano di fronte ai miei occhi, ha attirato la mia attenzione: Ahmed Abodehman.

Il nome, per così dire esotico, lasciava ben sperare la mia insaziabile curiosità di sempre 41jJUfEfARL._BO1,204,203,200_nuovi orizzonti letterari e la mia caccia permanente di autori di nazionalità poco o mai prese in considerazione: paesi mediorientali, africani, caraibici, asiatici, così da scoprire nuove culture lontano dalla nostra occidentale, visitare posti lontani e insoliti attraverso la lettura. Sembra retorica spicciola, ma ora che racconto cosa in questo piccolo libro ho trovato saprete capire.

L’autore si è rivelato provenire dall’Arabia Saudita, ottimo! ho pensato. Ma ancor più interessante è stato scoprire che egli appartiene a una tribù qahtani, nato e cresciuto in un povero, isolato e rurale villaggio nel remoto sud del deserto saudita. Proprio della sua tribù, delle sue origini e del suo villaggio parlava il romanzo, “La cintura”. Continua a leggere

Perché la scelta di Ishiguro mostra tutti i limiti del Nobel

Ieri avevo ventilato l’ipotesi che finalmente potesse vincere l’Italia, con Magris. Ci speravo, un po’ ci credevo, ma al tempo stesso sapevo che non sarebbe stato facile. Ma non è per questo che la scelta dell’inglese Ishiguro mi ha deluso. Se i tanti, che hanno letto Non lasciarmi o Quel che resta del giorno, stanno esultando per la sua vittoria, io resto perplesso, perché laureare Nobel Kazuo Ishiguro è l’ennesima prova dei limiti evidentissimi di una istituzione culturale quale quella del Nobel.

Non voglio passare per il solito criticone a cui non va bene mai alcun vincitore. Provo a spiegare perché, a mio parere, il Nobel alla letteratura stia perdendo sempre più credibilità, ingolfato da una serie di limiti di cui non riesce a liberarsi, malgrado ogni tentativo. Continua a leggere

Nobel alla letteratura: domani vincerà Claudio Magris?

E se domani vincesse Claudio Magris? E se a vent’anni esatti dall’ultima volta, il Nobel tornasse (finalmente!) in Italia? Ho questa sensazione, chissà. Ed è anche una eventualità che mi renderebbe estremamente felice.
Ma perché? Ci sono basi reali e sostanziali che possono rendere plausibile la mia sensazione? La risposta è sì. E anzi, vi dirò sette validissimi motivi perché secondo me può accadere davvero.

    1. Il momento di premiare l’Italia è scattato già da tempo

Carducci, 1906; Deledda, 1926; Pirandello, 1934; Quasimodo, 1959; Montale, 1975; Fo, 1997. In media 18 anni separano la vittoria di un Nobel italiano da un’altra e dal 1997 a oggi sono già 20 anni.
Anche allora, alla fine del millennio, era atteso il ritorno del Nobel in Italia, a 22 anni da Montale, tuttavia non era Fo il favorito, tutti si attendevano che, qualora fosse stata premiata l’Italia, a essere insignito sarebbe stato Mario Luzi. Al nome di Fo la società italiana si spaccò: Rita Levi Montalcini asserì di non conoscerlo, per Carlo Bo la scelta era incomprensibile, per Albertazzi il teatro non è letteratura e per lo stesso Luzi la sua vittoria era uno schiaffo alla cultura italiana.
Beh, sono passati vent’anni, e oggi, come allora, ci attendiamo che finalmente il momento sia giunto. I tempi ormai sono maturi, e anzi, stando alla statistica, siamo anche in ritardo di due anni.

Continua a leggere

Novità: riapre la sezione di recensioni per autori emergenti!

Il Rifugio dell’Ircocervo ha sempre avuto un occhio di riguardo verso i giovani autori, le opere prime e le piccole realtà editoriali. Siamo consapevoli di quanto sia importante per uno scrittore emergente pubblicare il suo libro, farlo uscire dalla esclusiva cerchia di amici e parenti e far sì che possa essere conosciuto a quanta più gente possibile.
Ecco che dopo un periodo di pausa, torniamo a dedicare una sezione di recensioni agli autori esordienti ed emergenti, in cui recensiamo i loro lavori per offrire consigli e visibilità.

Se avete pubblicato un romanzo o una raccolta di racconti e volete sottoporla al nostro sito, questa è l’occasione giusta. Continua a leggere