Novità: riapre la sezione di recensioni per autori emergenti!

Il Rifugio dell’Ircocervo ha sempre avuto un occhio di riguardo verso i giovani autori, le opere prime e le piccole realtà editoriali. Siamo consapevoli di quanto sia importante per uno scrittore emergente pubblicare il suo libro, farlo uscire dalla esclusiva cerchia di amici e parenti e far sì che possa essere conosciuto a quanta più gente possibile.
Ecco che dopo un periodo di pausa, torniamo a dedicare una sezione di recensioni agli autori esordienti ed emergenti, in cui recensiamo i loro lavori per offrire consigli e visibilità.

Se avete pubblicato un romanzo o una raccolta di racconti e volete sottoporla al nostro sito, questa è l’occasione giusta. Continua a leggere

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Speciale campiello 2017: “La notte ha la mia voce” di Alessandra Sarchi

“La notte ha la mia voce”, di Alessandra Sarchi

La lettura dell’ultimo romanzo di Alessandra Sarchi, La notte ha la mia voce, mi ha accompagnata per più di due settimane, che è un tempo piuttosto lungo per i miei standard. Non si tratta di un tomo di più di 500 pagine né di un’opera noiosa, ma ho dovuto centellinarlo per riuscire a tollerarne l’impatto. Provo a spiegarvi perché. Continua a leggere

Speciale Campiello: la monumentale opera di Massini racchiude un mondo

Qualcosa sui Lehman, Stefano Massini
(Mondadori)

Il nome di Stefano Massini potrebbe non dire molto ai più, ma chi segue il teatro sa che al suo nome risponde il drammaturgo italiano più rappresentato nei teatri di tutto il mondo negli ultimi anni. Dal 2015 è responsabile artistico del Teatro Piccolo di Milano e il suo Lehman Thrilogy è tradotto in 15 lingue.

Del fortunato Lehman Thrilogy, scritto tra il 2009 e il 2012, si può dire che Qualcosa sui Lehman sia l’estensione: da un dramma per il teatro si è giunti a un monumentale romanzo-ballata di quasi 800 pagine, un’opera grandiosa, ricca di brio e colpi di genio, che travalica qualsivoglia distinzione di genere. Se la costola da cui nasce è teatrale, invero non solo per l’ampiezza, ma anche per la narrazione, ci troviamo di fronte a una grande saga familiare, a un romanzo storico e di formazione; e al tempo stesso l’esposizione in versi eccede i canoni convenzionali del romanzo e del dramma, tanto che l’opera viene a buon diritto definita ballata. Con Massini, il teatro, la poesia e la letteratura romanzesca si incontrano e si fondono in un ibrido originale, freschissimo, sagace. Continua a leggere

Speciale Campiello 2017, alla scoperta de “La città interiore” di Covacich

La città interiore – Mauro Covacich
(La Nave di Teseo)

9788893441070_0_0_0_80Per spiegare l’entità di un libro come questo, finalista al Premio Campiello 2017, basterebbe forse analizzarne le informazioni primarie, quelle che emergono già dalla copertina. La casa editrice è La Nave di Teseo, nata da pochi anni e gestita da Elisabetta Sgarbi, che in Italia rappresenta un esempio consapevole e di successo della lotta alla grande e corrotta editoria con contenuti di qualità. L’autore è Mauro Covacich, triestino di nascita e già nel nome intellettuale di frontiera: per metà italiano, per metà di un’area che è contemporaneamente quella slovena e croata – quella oltre Italia, in due parole.

Il titolo della storia è La città interiore, che subito allude al fatto che un luogo fisico sia al centro delle vicende, pur trasformandosi in una figura diversa, collegata all’emotività, all’esperienza personale, alla cultura… E alla Storia con la maiuscola, come ci suggerisce la copertina. Un bosco e due bambini, lei con un vestitino e lui con una divisa militare, che alle spalle hanno uno specchio in cui il riflesso di entrambi li mostra già adulti.

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Speciale Campiello 2017: “L’Arminuta”, il romanzo che non riuscirete a smettere di leggere

“L’Arminuta”, di Donatella Di Pietrantonio

Ci sono storie che toccano i punti più profondi dell’animo umano e li rimescolano. Sono storie che stravolgono le convinzioni di chi le legge, creano una nuova mappa di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e costruiscono ricordi così vividi che sembra di averli vissuti in prima persona. L’Arminuta, l’ultimo libro di Donatella Di Pietrantonio edito da Einaudi, racconta una di queste storie. Continua a leggere

Speciale Campiello 2017: “La ragazza selvaggia” di Laura Pugno

La ragazza selvaggia di Laura Pugno (Marsilio) è uno dei cinque romanzi finalisti al Premio Campiello 2017. La nostra recensione:

La ragazza a cui il titolo fa riferimento è Dasha, scomparsa ormai da dieci anni in condizioni mai del tutto chiarite. In una fredda notte di dicembre, Dasha viene ritrovata in un bosco, è ferita e ha perso i sensi. A farne la scoperta è Tessa, biologa, che vive in un container nei boschi di Stellaria per svolgere studi e osservazioni. Tessa aveva già incontrato Dasha altre volte, aveva visto i suoi nascondigli nel bosco, ma mai ne aveva dato notizia, forse perché consapevole che lo stato selvaggio di Dasha era ormai irreversibile. Eppure, la notte del 22 dicembre, quando la ritrova ferita e priva di sensi, non può esimersi dall’entrare in contatto con lei per prestarle soccorso. Continua a leggere