“Solo se c’è la Luna”, candidato allo Strega 2017, prende vita nell’intervista a Silvana Grasso

Silvana Grasso, originaria della provincia di Catania, è semifinalista al Premio Strega 2017 con il romanzo Solo se c’è la Luna, edito da Marsilio.
Filologa classica per formazione, ha già pubblicato diverse opere e vinto numerosi premi letterari a livello regionale e nazionale. Dopo essere stata assessore ai Beni Culturali a Catania dal luglio 2007 al marzo 2008, oggi cura per il quotidiano La Sicilia la rubrica La Gorgone e vive a Gela, dove insegna lettere presso il liceo Eschilo.

In occasione della sua candidatura allo Strega della sua partecipazione al Premio Campiello 2017, la cui cinquina finalista verrà nominata a breve, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’autrice a proposito della sua opera – e non solo.

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26 anni e già per la terza volta allo Strega: intervista a Claudio Volpe

Nato a Catania nel 1990, Claudio Volpe è tra i più giovani autori del panorama letterario italiano. Viene candidato allo Strega già nel 2012, poco più che ventenne, nientemeno che da Dacia Maraini, la quale da subito scommette sul suo talento. Il suo romanzo d’esordio, Il vuoto intorno, sorprende molti critici per la maturità dimostrata da uno scrittore così giovane. Arriva in finale anche al Premio Flaiano.
Quest’anno Volpe è allo Strega per la terza volta, un traguardo ancor più eccezionale se si prende in considerazione la sua età. Il suo romanzo, La traiettoria dell’amore, è edito da Laurana.
Di queste ed altre cose abbiamo parlato con lui. Continua a leggere

Intervista a Vanni Santoni, al Premio Strega per la prima volta di Laterza

Vanni Santoni è tra i 27 candidati al Premio Strega 2017. Il suo romanzo, La stanza profonda, rappresenta la prima storica partecipazione dell’editore Laterza al Premio.
Abbiamo scritto una recensione che potete trovare QUI.

Santoni è nato nel 1978 in provincia di Arezzo. È giornalista e lavora per alcune case editrici. Ha pubblicato romanzi con Laterza, Minimum Fax, Feltrinelli e Mondadori.

Sul suo ultimo romanzo abbiamo scambiato con lui alcune battute. Continua a leggere

I 110 migliori libri italiani degli ultimi 200 anni

PRESENTAZIONE
La premessa è d’obbligo: una lista di libri non ha mai pretesa d’essere scienza oggettiva. Nel nostro caso abbiamo cercato di coniugare, come criteri, il giudizio della critica, l’importanza che l’opera ha avuto all’interno del clima culturale e sociale in cui è apparsa, la sua innovazione letteraria, il giudizio medio dei lettori, l’importanza del suo autore, ecc. Sostanzialmente l’obiettivo di questa lista è far scoprire opere belle e importanti di meritevoli autori che ormai sono immeritatamente poco conosciute, che, come vedrete, si alternano a quei capolavori senza tempo che rendono verdeggiante la nostra letteratura italiana. Accanto a Calvino troverete D’Arrigo, oppure Cavani insieme a Pavese, Anna Banti con Elsa Morante, e così via. Se è vero che Carducci, Silone, Fogazzaro o Leopardi hanno reso gloriosa la nostra letteratura, vero anche che un simile contributo è da attribuire a Manganelli o a Carmelo Bene, a Landolfi come a Maria Bellonci, alle opere di Bontempelli come a quelle di Savinio, eccetera. È anche l’occasione per trovare consigli di lettura, tra romanzi, poesia e opere teatrali.
L’ordine è rigorosamente cronologico, sia per l’impossibilità di un ordine cardinale sia per dar un’idea del contesto e dell’ordine in cui queste opere sono apparse. Continua a leggere

Svelati i retroscena del Nobel alla letteratura del 1966. Sappiamo finalmente cosa accadde.

Curiosità, colpi di scena, nomi noti e molti italiani.
Chi stava per vincere il Nobel del 1966.

Desegretata in questi giorni la lista delle candidature al Nobel per l’anno 1966. Ricordiamo infatti che devono passare cinquant’anni per poter conoscere le candidature. Il segreto è stato tolto e ora possiamo sapere tutto ciò che è accaduto quell’anno.

Vi avevamo già parlato in un lungo dossier dei tanti italiani che erano stati candidati dal 1901 al 1965. Scopriamo ora, dai nomi proposti per il 1966, che alla lista si aggiungono nomi nuovi. Furono infatti ben 5 gli autori italiani proposti quell’anno (e solo uno di loro avrebbe poi effettivamente vinto). La vittoria sarebbe poi andata al poeta israeliano Yosef Agnon e alla poetessa tedesca-svedese Nelly Sachs. Ma procediamo con ordine esaminando interamente le candidature, tra nomi noti, futuri vincitori e sorprese. Ecco tutto quanto c’è da sapere Continua a leggere

Due parole su Elena Ferrante

Ho letto il primo romanzo del ciclo dell’Amica geniale di Elena Ferrante quasi tre anni fa. Non avevo mai sentito nominare l’autrice prima di ricevere il primo volume in regalo né ero a conoscenza del mistero che circondava la sua identità. Ho cominciato a leggere senza sapere cosa aspettarmi, ho amato le parole che avevo sotto gli occhi e il modo in cui erano intrecciate sulla carta, la limpida trasparenza con cui lasciavano intravedere la vita palpitante sotto di esse. Ho aspettato intervalli più o meno regolari per leggere i volumi successivi: i prezzi dei cartacei e/o non sono precisamente accessibili, e poi attendere accresceva la sensazione festosa che provavo quando avevo tra le mani il libro successivo, pronto ad essere divorato. Continua a leggere

Il grande dramma americano!

Delusione, ma soprattutto, come nel loro stile, rabbia, frustrazione, un mare di creazioni retoriche per giustificare l’onta, lo smacco. Gli Stati Uniti non amano essere secondi, figuriamoci che terzi, quarti o ultimi. Non possono, è nella loro identità, non possono permettere che la bandiera a stelle e strisce non svetti ovunque. Sono in cima nella politica, nell’economia, nella potenza militare, nell’industria, nel cinema, nello sport, come accettare, allora, che stessa cosa non accada anche nella letteratura? Come accettare che il Nobel non vesta americano dal lontano 1993? Continua a leggere