Guida dell’aspirante scrittore: tutti i segreti e retroscena dell’editoria per l’esordio.

Tutto quello che c’è da sapere se volete esordire nel panorama letterario.
Intervista a Vanni Santoni, scrittore, editor di Tunué ed esperto di esordi. 

Poniamo il caso che siate degli aspiranti scrittori. Magari avete già scritto il vostro primo romanzo o lo state attualmente scrivendo. Innanzitutto sappiate che il sottoscritto è nella vostra stessa situazione e può ben capirvi: ambite a una pubblicazione con una casa editrice seria e possibilmente affermata; sognate di far parte del mondo della letteratura, di essere letti e apprezzati. Probabilmente avrete già fatto qualche tentativo, contattando alcune case editrici, ma non siete stati fortunati.
Bene, l’obiettivo di questo articolo è proprio quello di svelare tutto ciò che c’è da sapere sulla situazione dell’editoria in riferimento agli esordi, così che possiate avere tutti gli strumenti utili per poter perseguire consapevolmente la vostra ambizione: dall’invio di manoscritti alle scuole di scrittura, dai concorsi alle agenzie letterarie, fino al ruolo delle riviste culturali e dei blog.

Per farlo ci siamo rivolti a un grande esperto: Vanni Santoni, scrittore (Mondadori, Laterza, Feltrinelli, Voland, nonché tra i 12 finalisti al Premio Strega nel 2017), dal 2014 dirige la collana di narrativa di Tunué, che si è rivelata, nel plauso generale, una fucina di talenti. Continua a leggere

Quattro chiacchiere con Omar di Monopoli, l’ultima novità Adelphi

Intervista esclusiva a Omar di Monopoli: il suo ultimo romanzo, Nella perfida terra di Dio (Adelphi), è uscito ieri in tutte le librerie. Ne abbiamo parlato con lui qualche giorno fa.
‘Per le sue storie sono state create inedite categorie critiche: si è parlato di western pugliese, di verismo immaginifico, di neorealismo in versione splatter. Nonché, com’è ovvio, di noir mediterraneo.’ Faulkner la sua fonte maggiore di ispirazione. Un romanzo che sta attirando già l’attenzione della critica.

Nella perfida terra di Dio, dice il titolo (gran bel titolo, aggiungo). Ma qual è questa perfida terra?

Ha a che vedere con la superstizione popolare, che permea tanto il romanzo tanto quanto l’intera mia regione Continua a leggere

Una chiacchierata con Marco Rossari: l’umorismo, Nemesio, lo Strega e altre belle cose

Intervista a Marco Rossari, autore de Le cento vite di Nemesio (Edizioni E/O) e in corsa al Premio Strega. Una chiacchierata interessante su più dimensioni, ricca di spunti di riflessione. Se non avete ancora letto il libro, in questa intervista troverete tutte le buone ragioni per farlo.

500 pagine, precise ed esatte, senza arrotondamenti. Devo confessare che di fronte a libri così voluminosi mi trovo a riporre grandi speranze, ma al tempo stesso, grandi pentimenti: la mia abitudine a non abbandonare libri iniziati mi fa subito pentire di averlo scelto, penso ‘Oddio, e se non lo sopporto, con che fatica finirlo?’. E invece è stato uno di quei rari libri in cui vuoi tornare a immergerti dopo una giornata stancante, e le pagine volano via. Un libro che fa compagnia, e non è poi così facile trovare libri, anche tra i capolavori indiscussi, che diano questa sensazione. Personalmente lo trovo un grande merito.

Be’, ti ringrazio molto. Un lettore mi ha scritto di avere dimenticato la cena sul fuoco e forse questo per uno scrittore è il massimo complimento. Stephen King diceva che il nostro compito è far bruciare l’arrosto. Continua a leggere

“La compagnia delle anime finte” di Wanda Marasco, finalista Strega 2017: la parola all’autrice

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Wanda Marasco, nata a Napoli nel 1953, è finalista al Premio Strega 2017 con il romanzo La compagnia delle anime finte, edito da Neri Pozza.
Laureatasi alla Federico II di Napoli in Filosofia, ha poi frequentato il corso di regia all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, a Roma. Ha iniziato la sua carriera di scrittrice pubblicando raccolte di poesie, dopodiché si è data all’insegnamento nel quartiere Scampia, nella sua città natale. Il suo primo romanzo è stato L’arciere d’infanzia nel 2005, che ha ricevuto il premio Bagutta opera prima. Nel 2007 ha poi tenuto un ciclo di lezioni alla Federico II, continuando a dedicarsi nel frattempo alla drammaturgia e alla letteratura.

In occasione della sua candidatura allo Strega, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’autrice a proposito della sua opera – e non solo.

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Intervista alla finalista Strega Chiara Marchelli, autrice de “Le notti blu”

9788860044396_0_0_1580_80Chiara Marchelli, nata ad Aosta nel 1972, è finalista al Premio Strega 2017 con il romanzo Le notti blu, edito dalla Giulio Perrone Editore.
Laureatasi alla Ca’ Foscari in Lingue Orientali, ha poi insegnato scrittura creativa all’Università di Pavia e alla John Cabot University di Roma. In passato ha vissuto in Belgio e in Egitto, mentre dal 1999 si è stabilita a New York, dove dal 2004 insegna italiano, traduzione e scrittura creativa. Nel frettempo, collabora con alcune realtà statunitensi e italiane come editor, copywriter e traduttrice.

In occasione della sua candidatura allo Strega, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’autrice a proposito della sua opera – e non solo.

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“Solo se c’è la Luna”, candidato allo Strega 2017, prende vita nell’intervista a Silvana Grasso

Silvana Grasso, originaria della provincia di Catania, è semifinalista al Premio Strega 2017 con il romanzo Solo se c’è la Luna, edito da Marsilio.
Filologa classica per formazione, ha già pubblicato diverse opere e vinto numerosi premi letterari a livello regionale e nazionale. Dopo essere stata assessore ai Beni Culturali a Catania dal luglio 2007 al marzo 2008, oggi cura per il quotidiano La Sicilia la rubrica La Gorgone e vive a Gela, dove insegna lettere presso il liceo Eschilo.

In occasione della sua candidatura allo Strega della sua partecipazione al Premio Campiello 2017, la cui cinquina finalista verrà nominata a breve, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’autrice a proposito della sua opera – e non solo.

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26 anni e già per la terza volta allo Strega: intervista a Claudio Volpe

Nato a Catania nel 1990, Claudio Volpe è tra i più giovani autori del panorama letterario italiano. Viene candidato allo Strega già nel 2012, poco più che ventenne, nientemeno che da Dacia Maraini, la quale da subito scommette sul suo talento. Il suo romanzo d’esordio, Il vuoto intorno, sorprende molti critici per la maturità dimostrata da uno scrittore così giovane. Arriva in finale anche al Premio Flaiano.
Quest’anno Volpe è allo Strega per la terza volta, un traguardo ancor più eccezionale se si prende in considerazione la sua età. Il suo romanzo, La traiettoria dell’amore, è edito da Laurana.
Di queste ed altre cose abbiamo parlato con lui. Continua a leggere