“Vampiro in pigiama”, l’ultimo libro dell’autore francese che ha incantato l’Italia

Vampiro in pigiama – Mathias Malzieu
(Feltrinelli)

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Mathias Malzieu, l’autore che ha incantato la Francia e l’Europa intera con le sue storie surreali e delicate, intrise di metafore dell’esistenza e di emotività, è tornato quest’anno in libreria con Vampiro in pigiama, una novità assoluta rispetto ai precedenti La meccanica del cuore, Il bacio più breve della storia e L’uomo delle nuvole.

Il motivo? In questo caso non ci sono di mezzo vicende inventate, personaggi ai limiti dell’incredibile, strani esseri che popolano i pensieri e le strade delle città, bensì un solo protagonista in carne ed ossa: l’autore in persona. L’autore a cui, da un momento all’altro dell’esistenza, hanno diagnosticato l’aplasia midollare, una rara malattia che colpisce il midollo osseo e che priva il sangue di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. “Un bug… Mi sono lasciato piratare il sistema immunitario, d’un tratto mi autodistruggo. Sono il mio stesso cancro“, racconta lui stesso.

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“Il mestiere dello scrittore”? Ce lo racconta Murakami

Il mestiere dello scrittore – Haruki Murakami
(Einaudi)

9788806232146_0_0_1646_80Immaginiamo di volere scrivere un libro e di non sapere proprio da dove partire, perché prendere in mano una penna e riempire un foglio bianco non è mai stato il nostro mestiere e a stento il nostro sogno nel cassetto. Oppure immaginiamo di avere già scritto un libro, con fatica e in molto tempo, e di non sapere proprio se lo abbiamo fatto nel modo giusto, se è valsa la pena, se saremo mai capaci di rifarlo. Oppure ancora, immaginiamo di essere dei lettori appassionati e accaniti, che spesso vorrebbero saperne di più sui retroscena di un romanzo o sull’esperienza diretta di un autore che apprezziamo. Ecco, Haruki Murakami ha risposto a tutte queste domande.

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“Se mi tornassi questa sera accanto”, il delicato romanzo di Carmen Pellegrino

Se mi tornassi questa sera accanto – Carmen Pellegrino
(Giunti)

65369vSe mi tornassi questa sera accanto
lungo la via dove scende l’ombra
azzurra già che sembra primavera,
per dirti quanto è buio il mondo e come
ai nostri sogni in libertà s’accenda
di speranze di poveri di cielo,
i
o troverei un pianto da bambino
e gli occhi aperti di sorriso, neri
neri come le rondini del mare.

Si apre con questa poesia di Alfonso Gatto dal titolo A mio padre il secondo romanzo della “abbandonologa” Carmen Pellegrino, romanzo che dal primo verso del componimento prende il titolo e l’atmosfera tutta. La storia pubblicata pochi mesi fa da Giunti, infatti, è incentrata sul rapporto sfilacciato fra un padre e una figlia, che include quello con la moglie/madre e quello, più in generale, con la famiglia d’origine, in un equilibrio sempre faticoso fra il maschile e il femminile.

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Guccini racconta “Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto”

Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto – Francesco Guccini
(Mondadori)

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Chi è abituato ad ascoltarlo lo sa già: Francesco Guccini è un vero e proprio narratore per mestiere. Non a caso, fin da ragazzino, alla fatidica domanda Cosa vuoi fare da grande? racconta di avere sempre risposto Lo scrittore, e di non avere pensato per tanti anni alla possibilità di fare musica, prima che le circostanze lo stupissero.

Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto, edito da Mondadori nel 2015, è un ottimo esempio della poeticità del modenese classe 1940 che ha fatto la storia del cantautorato italiano, e non solo.

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Racconti incantati di estati finlandesi

Il libro dell’estate, Tove Jansson

il libro dell'estatePrima di scoprirla nel catalogo Iperborea, conoscevo Tove Jansson solo come creatrice dei Mumin e già adoravo le loro avventure descritte con deliziosi particolari, sentimenti appena accennati e oggetti che contengono mondi. Nel Libro dell’estate ho ritrovato molte delle cose che mi piacevano della Jansson Salani e ne ho scoperte altri, altrettanto lievi e dolci, che però ad un pubblico di bambini sarebbero sfuggite.

È difficile applicare la parola romanzo a questa storia, non c’è davvero abbastanza intreccio per giustificare questa scelta lessicale. Piuttosto potrei associare questo libro ad un album di ricordi in cui al posto delle fotografie sono incollati piccoli testi che incorniciano anni, giorni, vite. Continua a leggere

“Crepapelle” di Paola Rondini, romanzo da leggere tutto d’un fiato

Crepapelle – Paola Rondini
(Intrecci Edizioni)

Rodini-Crepapelle.indd“Ero sempre stato un mago nel fare la cravatta.
Muovendo le dita con agilità jazzistica, annodai il serpente di seta finché le righe della regimental non formarono un angolo perfetto. Mi osservai allo specchio: la pelle ambrata, le spalle resistenti e asciutte, i capelli scuri e lucidi di brillantina Brylcreem.
Il bel ragazzo dagli occhi petrolio che mi stava sempre addosso, sorrise al vecchio dall’altra parte, poi entrambi controllammo l’orologio: le tredici in punto.
La mia mano artritica aprì il cassetto ed estrasse il documento: un foglio solo, carta buona e spessa”. 

Si apre così, in medias res e in una fugace prima persona, il nuovo romanzo di Paola Rondini, scrittrice che ha iniziato la sua carriera ormai quindici anni fa e che ha da poche settimane pubblicato Crepapelle con la casa editrice indipendente Intrecci Edizioni.

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Nella perfida terra di Dio è un romanzo grandioso

Nella perfida terra di Dio, Omar di Monopoli
(Adelphi)

È difficile trovare le parole giuste per iniziare questa recensione: probabilmente, le ha sottratte tutte Di Monopoli. Nella perfida terra di Dio è un romanzo ipnotico e ammaliante, un pozzo in cui precipiti vertiginosamente e dal quale non vuoi più uscire. Leggerlo è stato come farsi trasportare dalle acque impetuose di un fiume in piena, senza la possibilità di alcunché a cui aggrapparsi per porre termine alla corsa. Immerso nelle sue pagine, il tempo smette di scorrere alla stessa maniera di sempre, le ore scivolano via e non capita di distrarti un attimo. La storia si dipana, la lingua ti agguanta, e in una giornata duecento pagine svaniscono, la lettura termina, prima che fossi pronto ad accettarlo.
Un prodigio, verrebbe da credere. Non si spiegherebbe altrettanto. Omar Di Monopoli ha scritto un romanzo bellissimo e dal respiro epico, che si legge tutto d’un fiato. Continua a leggere