I nemici della scrittura civile

carofigliobuono

Dopo La manomissione delle parole, il secondo tempo della riflessione linguistica di Gianrico Carofiglio: Con parole precise: breviario di scrittura civile. Un testo saggistico agile e piacevole edito da Laterza (2015) che mette a fuoco problematiche di grande impatto nella società contemporanea sommersa di informazioni più o meno attendibili: il peso delle parole e la responsabilità che ognuno al riguardo si assume, o dovrebbe assumersi.
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Recensione del romanzo dell’esordiente F.Picone, “Visti dalla Meta siamo tutti ultimi”

Visti dalla Meta siamo tutti ultimi – Francesca Picone
(Lettere Animate)

La penna di Francesca Picone non tarda molto a farsi conoscere: è quella di chi è abituato a una realtà piccola e sconfinata a un tempo, di quartiere e di grande città. È quella di chi conosce Napoli come le proprie tasche, proprio dall’interno dei pantaloni la tira fuori e la osserva, per poi stropicciarla di nuovo al passo successivo. È quella di chi sa come va il mondo, e non per questo ne ha né paura né rigetto.

Protagonista del romanzo edito da Lettere Animate è Sally, che all’inizio della narrazione ha già un lungo percorso alle spalle e una certa consapevolezza del microcosmo che circonda il vicoletto in cui abita, separato dal bosco solo da un muricciolo.

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Nobel alla letteratura: domani vincerà Claudio Magris?

E se domani vincesse Claudio Magris? E se a vent’anni esatti dall’ultima volta, il Nobel tornasse (finalmente!) in Italia? Ho questa sensazione, chissà. Ed è anche una eventualità che mi renderebbe estremamente felice.
Ma perché? Ci sono basi reali e sostanziali che possono rendere plausibile la mia sensazione? La risposta è sì. E anzi, vi dirò sette validissimi motivi perché secondo me può accadere davvero.

    1. Il momento di premiare l’Italia è scattato già da tempo

Carducci, 1906; Deledda, 1926; Pirandello, 1934; Quasimodo, 1959; Montale, 1975; Fo, 1997. In media 18 anni separano la vittoria di un Nobel italiano da un’altra e dal 1997 a oggi sono già 20 anni.
Anche allora, alla fine del millennio, era atteso il ritorno del Nobel in Italia, a 22 anni da Montale, tuttavia non era Fo il favorito, tutti si attendevano che, qualora fosse stata premiata l’Italia, a essere insignito sarebbe stato Mario Luzi. Al nome di Fo la società italiana si spaccò: Rita Levi Montalcini asserì di non conoscerlo, per Carlo Bo la scelta era incomprensibile, per Albertazzi il teatro non è letteratura e per lo stesso Luzi la sua vittoria era uno schiaffo alla cultura italiana.
Beh, sono passati vent’anni, e oggi, come allora, ci attendiamo che finalmente il momento sia giunto. I tempi ormai sono maturi, e anzi, stando alla statistica, siamo anche in ritardo di due anni.

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Novità: riapre la sezione di recensioni per autori emergenti!

Il Rifugio dell’Ircocervo ha sempre avuto un occhio di riguardo verso i giovani autori, le opere prime e le piccole realtà editoriali. Siamo consapevoli di quanto sia importante per uno scrittore emergente pubblicare il suo libro, farlo uscire dalla esclusiva cerchia di amici e parenti e far sì che possa essere conosciuto a quanta più gente possibile.
Ecco che dopo un periodo di pausa, torniamo a dedicare una sezione di recensioni agli autori esordienti ed emergenti, in cui recensiamo i loro lavori per offrire consigli e visibilità.

Se avete pubblicato un romanzo o una raccolta di racconti e volete sottoporla al nostro sito, questa è l’occasione giusta. Continua a leggere