“Divorziare con stile”: l’inno alla personalità di Vincenzo Malinconico

Divorziare con stile, Diego de Silva

Einaudi, 2017

 

Undici anni fa cominciava l’avventura di Vincenzo Malinconico, con Non avevo capito niente, edito Einaudi nel 2007, per continuare con Mia suocera beve (Einaudi, 2010) e Sono contrario alle emozioni (ancora Einaudi, 2011). E, alla fine del 2017, Divorziare con stile. Continua a leggere

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Quando Borges stava per vincere il Nobel (e c’era anche Tolkien)

In questi giorni, l’Accademia di Svezia ha autorizzato l’accesso agli atti dell’edizione 1967 del Premio Nobel alla letteratura, vinta poi dal guatemalteco Asturias. È il più recente anno desegretato – poiché, da regolamento, è necessario che passino cinquant’anni – e sono emerse interessanti sorprese.

Settanta gli autori candidati, e troviamo nomi che ben conosciamo. Continua a leggere

Il discorso di Grazia Deledda al conferimento del Nobel

Ricordare Grazia Deledda è un atto dovuto. Troppo spesso non lo fanno i libri di testo né i programmi scolastici né i più attenti professori di lettere nei licei. Ricordo che in cinque anni di liceo classico, mai uno dei miei professori ha parlato di Grazia Deledda. Del primo Novecento italiano si è trovato tempo e occasioni per spiegare Emilio Cecchi, Sergio Corazzini, Emilio Praga, Camillo Sbarbaro, eppure mai una parola per la scrittrice sarda.

Gli stessi editori ancora oggi trascurano la sua opera. Continua a leggere

I nemici della scrittura civile

carofigliobuono

Dopo La manomissione delle parole, il secondo tempo della riflessione linguistica di Gianrico Carofiglio: Con parole precise: breviario di scrittura civile. Un testo saggistico agile e piacevole edito da Laterza (2015) che mette a fuoco problematiche di grande impatto nella società contemporanea sommersa di informazioni più o meno attendibili: il peso delle parole e la responsabilità che ognuno al riguardo si assume, o dovrebbe assumersi.
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Recensione del romanzo dell’esordiente F.Picone, “Visti dalla Meta siamo tutti ultimi”

Visti dalla Meta siamo tutti ultimi – Francesca Picone
(Lettere Animate)

La penna di Francesca Picone non tarda molto a farsi conoscere: è quella di chi è abituato a una realtà piccola e sconfinata a un tempo, di quartiere e di grande città. È quella di chi conosce Napoli come le proprie tasche, proprio dall’interno dei pantaloni la tira fuori e la osserva, per poi stropicciarla di nuovo al passo successivo. È quella di chi sa come va il mondo, e non per questo ne ha né paura né rigetto.

Protagonista del romanzo edito da Lettere Animate è Sally, che all’inizio della narrazione ha già un lungo percorso alle spalle e una certa consapevolezza del microcosmo che circonda il vicoletto in cui abita, separato dal bosco solo da un muricciolo.

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