Editoria impicciona e dove trovarla

Se in questa piccola rubrica si è parlato (anche) dei vaneggiamenti artistici dei nostri protagonisti, oggi in realtà si parlerà solo di Camilla, la vera artista incompresa della situazione; quella che ogni tanto prova a parlare di Marina Abramović e della sua arte e che, ogni volta, gli amici pensano sia:

  1. Una cantante
  2. Una tinta
  3. Una youtuber

Insomma, la nostra Camilla vive momenti di grande e tragicomica solitudine. Più di tutto, però, Camilla soffre all’idea di vedere suoi conoscenti pubblicare romanzi a dir poco imbarazzanti, mentre sono anni che lei tiene conservato sul computer il suo romanzo: Le Rane di Aristofane sono tornate. Continua a leggere

I misteri del denaro e della borghesia nella Roma di Marco Ferrante

Gin tonic a occhi chiusi, di Marco Ferrante

Tra tutte le cose misteriose, il denaro è una delle più misteriose.

Tra le 350 pagine di Gin tonic a occhi chiusi, il romanzo del giornalista Marco Ferrante candidato al Premio Strega 2017, questa frase mi è apparsa come un riassunto efficace e diretto dell’intero libro.

Il denaro è il protagonista assoluto dell’opera e la sua misteriosa impronta pervade i corpi, le menti e le anime dei personaggi, ne determina i gesti, le abitudini, ogni particolare: senza la loro generosa disponibilità economica sarebbero radicalmente diversi da quelli che sono e ho trovato questa consapevolezza spiazzante e geniale. Continua a leggere

“È giusto obbedire alla notte” racconta Matteo Nucci, candidato Strega 2017

È giusto obbedire alla notte – Matteo Nucci
(Ponte alle Grazie)

9788868336660_0_0_1557_801Fra i finalisti del Premio Strega 2017 c’è, con tutta la potenza narrativa di cui ha già dato prova in altre pubblicazioni, Matteo Nucci, presentato da Annalena Benini e Walter Pedullà. È giusto obbedire alla notte, già apprezzato in Italia da numerosi critici, è stato definito “un romanzo gagliardo, una narrazione straordinaria” da Tuttolibri de La Stampa, così come il suo autore “un narratore dal polso sicuro”, secondo Il Messaggero.

Già in copertina l’opera promette di avere molto da raccontare servendosi di un quadro del 1927 di Mario Sironi, Il pescivendolo, e non smentisce le aspettative dei lettori dipanandosi con uno stile denso, immaginifico e all’interno della metropoli di Roma.

Continua a leggere

Storia della più grande mistificazione letteraria di sempre

Sentite questa curiosa storia: la storia di una delle più grandi mistificazioni letterarie di sempre.

Il protagonista è Emile Ajar, scrittore francese di culto negli anni ’70. Ma Emile Ajar semplicemente non esisteva: uno gioco grandioso, una menzogna artistica, la personificazione di un falso d’autore.

“Parigi, 1975. Il più prestigioso premio letterario di Francia, il Goncourt, viene assegnato a uno scrittore sino ad allora sconosciuto, Emile Ajar, per il romanzo intitolato La vita davanti a sé. La critica e la giuria del premio non paiono accorgersi che di Ajar non si sa nulla. Nemmeno la comunità delle lettere parigina rileva questa singolare circostanza. Continua a leggere

Il disagio esistenziale che mi trasmettono le edizioni dei nuovi Oscar Mondadori

Sfogo senza capo né coda di un bibliofilo
nei riguardi di edizioni brutte dai prezzi esageratamente aumentati

Da qualche mese a questa parte, ogni volta che entro in libreria, c’è sempre una cosa che attira la mia attenzione, mi risucchia, mi turba, mi trasmette angoscia, apatia, tristezza,  mi fa precipitare in un coma di disagio esistenziale: le nuove, assurde, inconcepibili edizioni degli Oscar Mondadori!
Continua a leggere

La guerra vista da un bambino in “Amici per paura”, candidato Strega 2017

Amici per paura – Ferruccio Parazzoli
(SEM – Società Editrice Milanese)

copparazzoli

Raccontare della seconda guerra mondiale è sempre una sfida, considerando che molto si sa – o si crede di sapere al riguardo – e che i punti di vista con cui, prima o poi, si sono cimentati i propri potenziali lettori sono già innumerevoli. Nonostante questo, Ferruccio Parazzoli è riuscito millimetricamente nell’intento con il romanzo Amici per paura, edito dalla Società Editrice Milanese e attualmente in concorso per il Premio Strega 2017.

Le vicende sono quelle che coinvolgono dall’interno la capitale italiana nel 1943, scandite in quattro tempi narrativi e in 25 capitoli complessivi, e sono osservate da un narratore esterno onnisciente che segue la prospettiva di Francesco, un bambino per il quale “la guerra è una cosa da eroi immortali“.

Continua a leggere