Cosa c’entrano Fantozzi e Villaggio con la cultura e la letteratura?

Il mondo culturale e letterario italiano non può sentirsi esente dal lutto per la scomparsa di Paolo Villaggio. Non si trattava solo di un comico, di un attore, relegato a quella che molti continuano a credere comicità demenziale o di basso livello. In quanti sanno che Paolo Villaggio ha scritto qualcosa come 30 libri circa? Sì, si dirà che pubblicare libri non rende necessariamente scrittori, è vero. Ed è vero che Villaggio sarà in primis comunque un attore, che in tanti, a ragione, definiscono una delle ultime maschere della commedia dell’arte.
Ma la verità è che il Villaggio creatore di Fantozzi (non dimentichiamo che ha svolto ruoli anche drammatici in film d’autore, come in Il segreto del bosco vecchio, film di Ermanno Olmi basato sull’omonima opera di Buzzati, o La voce della luna di Fellini, che gli valsero il David di Donatello e il Nastro d’Argento) è stato un umorista post-litteram che – sebbene il paragone possa sembrare azzardato – può essere inteso come un allievo della tradizione satirico-grottesca di Gogol’ o ancor meglio di Jaroslav Hašek.
Fantozzi non è altro che il buon soldato Sc’vèik della società italiana del secondo Novecento. Continua a leggere

“111 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo” e che conoscono in pochissimi

111 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo – Romolo Giovanni Capuano
(Stampa Alternativa)

traduzione-220x300In linea generale, siamo abituati a pensare che i libri siano una fonte di informazioni ufficiale e affidabile, da considerare come un punto di riferimento incrollabile e senza data di scadenza. Questo succede soprattutto con i saggi, con i manuali, con i libri di testo, con i testi sacri e con tutte le tipologie letterarie connesse. Tuttavia, spesso sottovalutiamo un dettaglio che, in verità, non dovrebbe mai essere trascurato: in che lingua è stato scritto per la prima volta il discorso che abbiamo fra le mani?

In tutti i casi in cui arriva fino a noi attraverso una traduzione più o meno affermata, infatti, va tenuto presente che la nostra lettura è in gran parte debitrice anche a chi si è occupato di capirlo al nostro posto in originale e, poi, di comunicarlo a propria volta al pubblico di un’altra lingua.

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Racconti incantati di estati finlandesi

Il libro dell’estate, Tove Jansson

il libro dell'estatePrima di scoprirla nel catalogo Iperborea, conoscevo Tove Jansson solo come creatrice dei Mumin e già adoravo le loro avventure descritte con deliziosi particolari, sentimenti appena accennati e oggetti che contengono mondi. Nel Libro dell’estate ho ritrovato molte delle cose che mi piacevano della Jansson Salani e ne ho scoperte altri, altrettanto lievi e dolci, che però ad un pubblico di bambini sarebbero sfuggite.

È difficile applicare la parola romanzo a questa storia, non c’è davvero abbastanza intreccio per giustificare questa scelta lessicale. Piuttosto potrei associare questo libro ad un album di ricordi in cui al posto delle fotografie sono incollati piccoli testi che incorniciano anni, giorni, vite. Continua a leggere

Guida dell’aspirante scrittore: tutti i segreti e retroscena dell’editoria per l’esordio.

Tutto quello che c’è da sapere se volete esordire nel panorama letterario.
Intervista a Vanni Santoni, scrittore, editor di Tunué ed esperto di esordi. 

Poniamo il caso che siate degli aspiranti scrittori. Magari avete già scritto il vostro primo romanzo o lo state attualmente scrivendo. Innanzitutto sappiate che il sottoscritto è nella vostra stessa situazione e può ben capirvi: ambite a una pubblicazione con una casa editrice seria e possibilmente affermata; sognate di far parte del mondo della letteratura, di essere letti e apprezzati. Probabilmente avrete già fatto qualche tentativo, contattando alcune case editrici, ma non siete stati fortunati.
Bene, l’obiettivo di questo articolo è proprio quello di svelare tutto ciò che c’è da sapere sulla situazione dell’editoria in riferimento agli esordi, così che possiate avere tutti gli strumenti utili per poter perseguire consapevolmente la vostra ambizione: dall’invio di manoscritti alle scuole di scrittura, dai concorsi alle agenzie letterarie, fino al ruolo delle riviste culturali e dei blog.

Per farlo ci siamo rivolti a un grande esperto: Vanni Santoni, scrittore (Mondadori, Laterza, Feltrinelli, Voland, nonché tra i 12 finalisti al Premio Strega nel 2017), dal 2014 dirige la collana di narrativa di Tunué, che si è rivelata, nel plauso generale, una fucina di talenti. Continua a leggere

“Crepapelle” di Paola Rondini, romanzo da leggere tutto d’un fiato

Crepapelle – Paola Rondini
(Intrecci Edizioni)

Rodini-Crepapelle.indd“Ero sempre stato un mago nel fare la cravatta.
Muovendo le dita con agilità jazzistica, annodai il serpente di seta finché le righe della regimental non formarono un angolo perfetto. Mi osservai allo specchio: la pelle ambrata, le spalle resistenti e asciutte, i capelli scuri e lucidi di brillantina Brylcreem.
Il bel ragazzo dagli occhi petrolio che mi stava sempre addosso, sorrise al vecchio dall’altra parte, poi entrambi controllammo l’orologio: le tredici in punto.
La mia mano artritica aprì il cassetto ed estrasse il documento: un foglio solo, carta buona e spessa”. 

Si apre così, in medias res e in una fugace prima persona, il nuovo romanzo di Paola Rondini, scrittrice che ha iniziato la sua carriera ormai quindici anni fa e che ha da poche settimane pubblicato Crepapelle con la casa editrice indipendente Intrecci Edizioni.

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