“La stanza profonda” il romanzo di Santoni (Laterza) candidato allo Strega

“Se ne sono andati, alla fine. Hanno scelto la campagna che sempre li chiamava al fine settimana. Hanno venduto tutto, a parte la casa davanti alla quale sei adesso, la cui chiave stai girando nella toppa, e si sono comprati il casolare di cui parlavano sempre. Sei stato a trovarli stamattina.”

Ha inizio così La stanza profonda, il romanzo di Vanni Santoni, fresco candidato al Premio Strega. Rappresenta inoltre la prima storica partecipazione della casa editrice pugliese al Premio.

Bastano le prime righe per farci capire che non sarà una lettura come le altre: Continua a leggere

Leonardo da Vinci: l’originale biografia letteraria pubblicata da Ivano Mugnaini

Lo specchio di Leonardo – Ivano Mugnaini
(Eiffel Edizioni)

Ci sono personaggi storici di cui siamo convinti di avere capito tutto: i moti dell’animo, gli ideali, lo stile di vita, la grandezza del genio, il contributo dato alle generazioni future e, soprattutto, i lati più significativi della personalità. Leonardo da Vinci rientra senza alcun dubbio in questa categoria, eppure forse non siamo così consapevoli della sua storia personale e dei suoi pensieri come abbiamo sempre creduto.

51ZJSXvpRJL._SX363_BO1,204,203,200_A mettere in discussione molte delle certezze che si sono consolidate secolo dopo secolo è stato, di recente, Ivano Mugnaini, autore del romanzo breve Lo specchio di Leonardo, edito da Eiffel Edizioni nel 2016. Una lettura lontanissima dalle rivisitazioni “alla Dan Brown” cui siamo stati abituati di recente e che, se dovesse essere definita in una frase sola, si potrebbe descrivere come un fugace viaggio episodico composto da innumerevoli tappe, in cui ad essere una scoperta è addirittura ogni singolo passo, ogni pennellata, ogni scambio di sguardi e di sorrisi. Qualsiasi microscopico avvenimento è per Leonardo un’occasione, infatti, per raccontare e specialmente per assaggiare la vita.

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Aperta nuova libreria in Italia che regala libri ai visitatori

A Trieste, proprio alle spalle del castello di S. Giusto e dell’omonima cattedrale, da qualche mese ha aperto una libreria anomala: chi entra non può né comprare né vendere libri. I venti metri quadrati di Libribelli, infatti, sono dedicati esclusivamente a chi legge per passione, non per denaro.

Il Libraio
Fonte: Il Libraio

Basta entrare per accorgersi che l’atmosfera un po’ retrò della neoattività non ha niente a che vedere con le grandi catene a cui si è abituati oggi: ci si aggira fra gli scaffali guardandosi intorno quanto si vuole, con una soffusa musica in sottofondo e una piccola stufa accesa in un angolo, dimenticandosi del chiasso cittadino, della frenesia quotidiana e soprattutto dei prezzi di copertina. Ci si concentra sui titoli e su quello che evoca ogni singolo volume, nient’altro.

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Il Profumo dei libri abbandonati e riscoperti

Il profumo, di Patrick Süskind

Certi libri non si lasciano leggere se il loro tempo non è maturo: è quello che è capitato a me con quello che è universalmente considerato un capolavoro della letteratura contemporanea, ossia Il profumo di Patrick Süskind.

Avevo cominciato a leggere questo libro tre o quattro anni fa e lo avevo deposto di nuovo nello scaffale arrivata neanche a pagina trenta. Ancora non mi spiego questa decisione: è molto raro per me abbandonare un libro (al massimo lo metto in lista d’attesa e mi dedico prima ad altre quattro o cinque opere), ma in quel caso l’ho fatto senza pensarci due volte. Continua a leggere

La denuncia sociale di Cinzia Nazzareno nel nuovo romanzo “Lo scarabocchio”

Lo scarabocchio – Cinzia Nazzareno
(Bonfirraro Editore)

lo scarabocchioCi sono storie che sono destinate a rimanere nell’ombra per anni, a volte per decenni. Storie che sono difficili da raccontare, perché ancora più difficile è accettarle e riconoscerle nella loro nudità, senza vestirle di eufemismi. Lo scarabocchio, romanzo di Cinzia Nazzareno a giorni in pubblicazione con Bonfirraro Editore, ha per argomento una storia così, che rimane sepolta fra i segreti familiari in bianco e nero dagli anni Settanta fino ai nostri giorni, finché la tesi di laurea di una giovane di nome Albina non la riporta casualmente alla luce.

Nella Sicilia dei piccoli borghi, d’altronde, ammettere la verità è spesso impossibile: una “cultura della vergogna” permea di sé i rapporti di vicinato e di conoscenza reciproca, spingendo le famiglie a mantenere a tutti i costi una decenza pubblica dietro cui rifugiarsi, anche quando ne crollano le fondamenta. È quello che succede a Olmo, in provincia di Palermo, a Filippo Aletta, un pater familias rispettato e conosciuto in paese, sposato eppure affascinante ancora agli occhi di tutti, padre onorato dai figli eppure destinato ad assistere insieme a loro agli eventi più inaspettati.

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