Elogio involontario di Milan Kundera

Ovvero: credevo fosse una recensione, invece era un panegirico.
Elogio imprevisto, a partire da una riflessione sulla raccolta Amori Ridicoli, della quale avrei dovuto fare una semplice recensione, ma così non è stato.

Amori Ridicoli di Milan Kundera è stato l’ultimo libro che ho letto nel 2017. Una raccolta di racconti che ha rappresentato l’esordio di uno degli scrittori più importanti del ‘900 e che stimo tra i miei autori preferiti.

Era da un po’ che non leggevo Kundera, forse un paio d’anni, prima dei quali avevo divorato sette suoi libri (cinque romanzi, un saggio e un testo teatrale), ma con la consapevolezza di aver fatto l’errore di non averli letti nell’ordine in cui sono stati scritti. Se in riferimento ad alcuni autori tale premura può rappresentare agli occhi di alcuni una pignoleria, ciò non vale per l’autore boemo. La ragione è insita nella particolare storia biografica di quest’uomo, che separa la sua produzione in due periodi: l’uno praghese e l’altro parigino, tant’è che alcune opere sono state scritte in ceco e altre in francese. (C’è anche una seconda ragione, ma del tutto personale, ovvero voler conoscere abbastanza bene quest’autore da avere coscienza della sua parabola artistica in senso cronologico). Continua a leggere

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L’amore a prima vista secondo Wisława Szymborska, nella nuova omonima raccolta

 

Amore a prima vista – Wisława Szymborska
(Adelphi)

b250ec62ab8029b069d306e25938b613_w600_h_mw_mh_cs_cx_cyDel nuovo libro firmato Wisława Szymborska, Premio Nobel per la Letteratura nel 1996, si parla ancora poco. Dopotutto è uscito da poco meno di un mese e non ha inediti della poetessa polacca morta nel 2012, costituendosi solo come una raccolta con un filo conduttore ben preciso.

Eppure, Amore a prima vista, curato nell’edizione italiana Adelphi da Pietro Marchesani, è un compendio indispensabile per tutti gli amanti di questa autrice eclettica e per chi volesse in una sola opera assaggiarne la lingua e i contenuti più pregnanti.

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Non sollevare quel velo dipinto che i viventi chiamano vita

il velo dipinto_copertinaLa nuova, morbidissima edizione Adelphi de Il velo dipinto, uno dei romanzi più noti di William Somerset Maugham, mi chiama dagli scaffali della libreria fin da quando l’ho vista la prima volta. Sentivo che la lettura di questo libro mi avrebbe avvinta, arricchita e sconvolta, eppure avevo esitato a compierla fino a che non ho avuto la possibilità di prenderlo in prestito in biblioteca. A quel punto, sono bastati tre giorni di pagine rubate tra un impegno e l’altro per divorarlo fino in fondo, e ho avuto la conferma che le mie sensazioni erano esatte. Continua a leggere

Nella perfida terra di Dio è un romanzo grandioso

Nella perfida terra di Dio, Omar di Monopoli
(Adelphi)

È difficile trovare le parole giuste per iniziare questa recensione: probabilmente, le ha sottratte tutte Di Monopoli. Nella perfida terra di Dio è un romanzo ipnotico e ammaliante, un pozzo in cui precipiti vertiginosamente e dal quale non vuoi più uscire. Leggerlo è stato come farsi trasportare dalle acque impetuose di un fiume in piena, senza la possibilità di alcunché a cui aggrapparsi per porre termine alla corsa. Immerso nelle sue pagine, il tempo smette di scorrere alla stessa maniera di sempre, le ore scivolano via e non capita di distrarti un attimo. La storia si dipana, la lingua ti agguanta, e in una giornata duecento pagine svaniscono, la lettura termina, prima che fossi pronto ad accettarlo.
Un prodigio, verrebbe da credere. Non si spiegherebbe altrettanto. Omar Di Monopoli ha scritto un romanzo bellissimo e dal respiro epico, che si legge tutto d’un fiato. Continua a leggere

Quattro chiacchiere con Omar di Monopoli, l’ultima novità Adelphi

Intervista esclusiva a Omar di Monopoli: il suo ultimo romanzo, Nella perfida terra di Dio (Adelphi), è uscito ieri in tutte le librerie. Ne abbiamo parlato con lui qualche giorno fa.
‘Per le sue storie sono state create inedite categorie critiche: si è parlato di western pugliese, di verismo immaginifico, di neorealismo in versione splatter. Nonché, com’è ovvio, di noir mediterraneo.’ Faulkner la sua fonte maggiore di ispirazione. Un romanzo che sta attirando già l’attenzione della critica.

Nella perfida terra di Dio, dice il titolo (gran bel titolo, aggiungo). Ma qual è questa perfida terra?

Ha a che vedere con la superstizione popolare, che permea tanto il romanzo tanto quanto l’intera mia regione Continua a leggere

Salone del Libro di Torino 2017: il nostro reportage

Per il quinto anno di fila siamo stati al Salone del Libro di Torino e per il quinto anno di fila abbiamo fatto code interminabili, pranzato a gambe incrociate sulla moquette, vagato per ore con una borsa pesantissima in spalla e passato interminabili momenti di indecisione davanti a libri super interessanti ma dal prezzo improponibile.

Quando si vive un’esperienza a cadenza annuale il regolare ripetersi delle tappe e dei momenti degli anni precedenti, solo con una storia di vita più lunga alle spalle, ha qualcosa di rassicurante e malinconico insieme. Quest’anno, però, a questa cadenzata dolcezza si è aggiunta una gran quantità di novità che ci hanno dimostrato che certe esperienze sono troppo speciali per smettere mai di stupire.

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